Incontro Apertura A.S. 2015/2016

Garantire a tutti una forma bella alla vita. Ecco perché la cura dei bambini è una priorità

Duecento presenze all'incontro di apertura per educatrici e insegnanti, primo appuntamento del Corso Irc -ha ricordato il presidente della Fism Bologna Rossano Rossi- per formare e mettere in regola le scuole rispetto rinnovo Intesa tra Stato e Chiesa. Il direttore dell'Ufficio scolastico diocesano Silvia Cocchi ha affermato:"Rotto il muro: scuola in campo nelle periferie per costruire nuovi ponti".

La fragilità si cura con la bellezza. Anche a scuola. E' questo il messaggio lanciato da Luigina Mortari, Direttore del Dipartimento di Filosofia, Pedagogia e Psicologia dell’Università di Verona che ha presentato a Bologna il suo libro "Filosofia della cura". "Insegnavo in una frazione vicino al Po" racconta. "Nel cassetto delle schede di valutazione trovo una delle schede strappata.Chi è stato? Nessuno risponde. Scatta la punizione: no intervallo, no pausa dopo mensa. Ma il colpevole non è saltato fuori. La mattina dopo c’è un bigliettino nella tasca della mia giacca a vento, è di una bambina di 5°. Con un pretesto la avvicino e le chiedo perché lo ha fatto. Risponde “Quando tu fai lezione a Maria, la prendi sulle ginocchia e la stringi a te, mi lasci nel banco assieme agli altri". Alla fine dell’anno le dico: “Non abbiamo fatto molti progressi in matematica, ti sei sentita presa in cura?” Risponde “Sì”, “Cosa è cambiato?”. “Quando sono davanti al problema il mio cuore non trema più!” È cambiato il suo essere nella classe.Da qui ho capito che dovevo occuparmi della cura". Un altro esempio. "Una ragazzina di 15 anni in fase terminale oncologica; nessuno la veniva a trovare. Mentre la solleviamo per cambiare il letto, mi accorgo che lavoravo con distacco… la ragazza mi guarda intensamente, non la lascio cadere, ma l’accompagno delicatamente sul letto e l’accarezzo. Cambia il mio sguardo su di lei, mi accorgo che ha i capelli in disordine, la pettino, la faccio guardare allo specchio: vedi sei bella così pettinata. Un giorno la ragazza dice: “Quando guarirò mi aiuti a tornare a scuola?”. Il giorno dopo è morta". Secondo Mortari manca tempo e attenzione per tenere in vita l’anima della persona. "Anche il sistema educativo ha dimenticato il lavoro di cura.
Aver cura significa far sentire al bambino, con le parole e con i gesti, che ha grande valore". Cosa muove la cura? "Non è una forma di buonismo sentimentale ma una tensione al bene. Se sei troppo distante non ti prendi cura, neppure però ti devi prendere troppo a carico l’altro perché lo sottraiamo alla sua responsabilità!". Ma ricette non ce ne sono. "Ti giochi sul momento leggendo il contesto, bisogni, potenzialità… Momenti in cui ti fai carico al 90%, momenti in cui fai un passo indietro".
Il libro, ha sintetizzato Mirella Lorenzini della Scuola San Domenico, è cruciale "per recuperare il senso del nostro stare accanto ai piccoli: nella quotidianità incalzano tante cose e perdiamo di vista l’essenziale del nostro essere assieme ai piccoli. Mette assieme teoria e pratica e fa cogliere in trasparenza un concetto di persona di cui abbiamo bisogno".