

Convegno pubblico dal titolo: “Educare: una responsabilità, un compito, una gioia”.
Relatore principale del convegno: S.E. il card. Carlo Caffarra.
La carica dei mille bambini per la festa della FISM
Una serata riuscita quella che si è svolta lunedì scorso al Teatro dell’Osservanza, che ha visto come principale relatore il Cardinale di Bologna Carlo Caffarra.
La Fism (Federazione italiana scuole materne), organizzatrice dell’evento, ha così realizzato il primo dei due appuntamenti di maggio dedicati al mondo della scuola e dell’educazione. Prossima tappa sarà la tradizionale festa dei bambini, il Materna Day, previsto per venerdì 14 maggio in piazza Matteotti a Imola. Qui sono attesi più di mille bambini guidati dai loro 60 insegnanti, in rappresentanza delle 13 scuole cattoliche imolesi, che faranno festa assieme al Vescovo Monsignor Girelli e alle istituzioni (CSI-Imola, Diocesi, Provincia e Comune) che hanno patrocinato l’evento.
Il Convegno del 3 maggio è stato quindi un appuntamento utile a lanciare un invito a tutta la cittadinanza, ma anche un’occasione per ricordare a tutti gli insegnanti e a coloro che hanno una responsabilità educativa nei confronti dei più piccoli le “buone” regole a cui attenersi nel loro difficile ruolo, sapientemente elencate dal cardinal Caffarra.
“Il rapporto educativo è l’offerta di una proposta di vita – ha esordito Caffarra – un po’ come la costruzione di un edificio: ciò che è il progetto per l’edificio è la proposta di vita per la persona educanda”. Esistono quindi alcuni presupposti senza i quali l’educatore non può iniziare la sua azione, primo tra tutti il fatto che “la libertà e il suo esercizio non è un assoluto e quindi esistono progetti di vita buoni e progetti cattivi ovvero esiste una verità circa ciò che è bene e ciò che è male.”
“La persona umana nasce – ha continuato Caffarra – avendo nel cuore un illimitato desiderio di beatitudine e sete di verità” per cui “l’atto educativo nasce dalla condivisione del destino dell’altro: non una condivisione qualsiasi, ma che si concretizza precisamente nell’indicazione della via che porta alla beatitudine.”
La relazione è poi entrata nel merito della sfida educativa dal punto di vista cristiano, attingendo da quella Carta formativa della scuola cattolica dell’infanzia che il Caffarra ha pubblicato nel settembre scorso. “La proposta cristiana non si aggiunge alla realizzazione della nostra umanità, ma ne è la perfetta realizzazione” ha detto il cardinale, citando San Giovanni Bosco:”l’atto educativo è sempre frutto di amore ovvero un affare del cuore”. E infine cosa può fare la Chiesa per aiutare i genitori e gli educatori? E’ Gesù stesso a tracciare la strada, affidando agli Apostoli e quindi alla Chiesa una missione educativa, propria ed originaria, ma diversa da quella della famiglia. “La Chiesa da quando esiste ha educato – ha ricordato Caffarra – ed uno degli strumenti fondamentali di cui si è ben presto dotata è stata la scuola. Questo è sempre stato uno dei due pilastri della Chiesa, insieme all’azione caritativa: senza educazione e carità non esisterebbe la Chiesa.
Imola ha risposto presente a questa chiamata di laici impegnati su più fronti e la festa del 14 maggio ne è una prova più che tangibile.
Luca Salvadori
Venerdì 14 maggio 2010, in piazza Matteotti (Imola), dalle 10 alle 11:
i bambini delle scuole dell’Infanzia della rete imolese (associate FISM-BO), insieme alle loro insegnanti:
una mattinata di festa ed animazione, chiusa con l’incontro con il Vescovo mons. Tommaso Ghirelli.



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