Materna Day

Materna Day 2009FISM CSI Imola

Presentazione

Siamo ormai alla vigilia dell’evento Materna Day Imola.
Venerdì 14 maggio, i bambini che frequentano le scuole dell’Infanzia cattoliche del territorio imolese daranno vita ad una gioiosa festa in Piazza Matteotti. Qualche giorno prima, lunedì 3 maggio, al teatro dell’Osservanza si svolgerà un  Convegno pubblico intitolato “Educare: una responsabilità, un compito, una gioia.”  con la presenza del Vescovo Mons. Tommaso Ghirelli e come relatore principale il card. Carlo Caffarra.

Non c’è bisogno di evidenziare l’originalità e la novità dell’evento, si tratta sicuramente di un’esperienza unica per la città di Imola.

Uno degli obiettivi fondamentali dell’evento consiste nel mettere a fuoco l’autentico valore delle scuole dell’Infanzia cattoliche.
A volte c’ è la tentazione a  ridurre il valore di questa presenza al “servizio suppletivo”: se non funzionassero le 13 scuole del nostro territorio avremmo circa 1.000 bambini in cerca di posto. Per quanto tale dato sia vero, incisivo e antico (e importante riconoscerlo), c’è ben altro.

Come testimoniano le date di fondazione sono scuole dalla rilevante storia, scuole antiche ma non “pezzi d’antiquariato”, tutt’altro. La passione educativa che ha mosso le energie di tanti, suscitando responsabilità, progetti e servizi originali, è una linfa vitale che ha saputo consolidare e rinnovare queste esperienze educative. Punto di riferimento fondamentale non tanto norme e regolamenti, né spazi di potere, quanto piuttosto l’esigenza cristiana di rispondere ai bisogni delle persone e in particolare delle famiglie.

La primaria responsabilità educativa della famiglia, riconosciuta oggi dalla Costituzione, è sempre stato principio guida nella storia delle opere educative cristiane. Al primo posto c’è la persona del bambino e la responsabilità della sua famiglia, non c’è ne lo Stato, né la “scuola del Ministero”. Le scuole cattoliche  nascono da una comunità di persone, di famiglie, una comunità che realizza una proposta che chiede corresponsabilità e coinvolgimento. Nella libertà la famiglia sceglie di affidare il proprio figlio ad altri adulti con cui si sente in sintonia, in un comune patto educativo.

Sono esperienze educative fondate su una chiara identità: la concezione cristiana della vita che consente di educare con Speranza e nella Speranza: tutti i conti alla fine tornano; la realtà tutta (gioie, dolori, limiti, desideri….) ha un senso. L’esplicita identità è segno di chiarezza e trasparenza e non impedisce certo un’accoglienza aperta verso tutti. Ne sono testimonianza le famiglie di altra cultura e religione, quelle atee, agnostiche, religiosamente indifferenti, che frequentano le scuole cattoliche.

La scuola cattolica, quale esperienza comunitaria radicata sul territorio, favorisce e promuove relazioni significative fra le diverse componenti di adulti: insegnanti, operatori, famiglie frequentanti, sostenitori e volontari. Spesso diviene un “mondo vitale” capace di favorire amicizie, suscitare corresponsabilità, promuovere socializzazione, provocare riflessioni …

A Imola va riconosciuta la presenza di un buon sistema integrato, i bambini sono equamente distribuiti tra scuole paritarie, comunali e statali. Buono il rapporto fra queste tre entità anche grazie al lavoro iniziato circa quattordici anni dai pedagogisti di riferimento; un ricordo particolare e un grazie alla dottoressa Maurzia Gasparetto. La sinergia e la volontà di questo gruppo di lavoro, ha permesso il raggiungimento di importanti obiettivi tra i quali una formazione unitaria per tutti gli educatori pur salvaguardando l’originalità e l’identità di ogni istituzione. Si potrebbe affermare che a Imola esista realmente per le famiglie una libertà di scelta educativa se non mancasse purtroppo una legge di parità oltre che giuridica anche economica. La presenza di una scuola cattolica offre al territorio di riferimento un valore aggiunto, in termini culturali, educativi e sociali.
Ci auguriamo che il Materna Day-Imola possa contribuire a promuovere sempre più il valore sociale e culturale della pluralità educativa.

Carmen Falconi
Coordinatrice FISM Imola

 

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