Newsletter del 14 gennaio 2022

FISM: Servizio Civile Universale. Così i volontari entrano nel futuro

Il 14 Dicembre 2021, è stato pubblicato il bando giovani per candidarsi a svolgere il Servizio Civile Universale. Tutte le informazioni sono consultabili al seguente link: https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/news/2021/12/bando-ordinario-2021/

Nello specifico, all’interno del bando c’è la possibilità di svolgere 12 mesi di servizio volontario presso numerose scuole dell’infanzia federate alla FISM di Bologna (https://scu.fism.bo.it/bando-scu-2021/)
FISM è accreditata ormai da alcuni anni ed ha già visto ospitare, presso le sedi delle scuole, circa 150 ragazzi in età 18-29 anni provenienti da percorsi di vita diversi e variegati, nei progetti già avviati sia di Servizio Civile Regionale che Universale. Le esperienze sono state diverse, in virtù dell’unicità di ogni ragazzo, ma ognuna arricchente e stimolante. Già ben 4 volontari dei primi 38 che hanno terminato il Servizio Civile Regionale 2020 sono stati assunti, dimostrando quanto questa sia un’opportunità sia per i giovani che per le scuole che li hanno scelti, formati e tenuti!
Con il bando attualmente in essere, viene data la possibilità a 62 giovani di svolgere il servizio all’interno delle 34 sedi ed 8 posti sono riservati a Giovani con Minori Opportunità, ovvero con ISEE inferiore a 10.000 €.
L’aspetto formativo di questa esperienza è un punto focale per i ragazzi, per chi ha intrapreso un percorso di studi in ambito formativo ed educativo e si trova, quindi, a poter vivere una grande e intensa esperienza con “le mani in pasta”, concretizzando lo studio con opere di cura educativa. Può essere, però, anche uno stimolo per chi deve prendere in mano la propria vita e decidere cosa farne. È un’opportunità di crescita e formazione di vita nelle scuole: mettersi al servizio dei piccoli per diventare grandi!

https://t.me/infoserviziocivilefismbo


Scuola dell'infanzia paritaria. On line o dal vivo: è tempo di scelte

Oggi raccontiamo due esperienze. Quella dell'Open Day dell'Istituto Farlottine e quella di una mamma del "Bosco" di Imola. C'è un filo conduttore che le accomuna: quella straordinaria alleanza tra scuola e famiglia attorno ad un progetto educativo condiviso, che scommette sul futuro dei bambini.

Anche in tempo di pandemia, gli Open Day sono un appuntamento cruciale per le scuole dell'infanzia paritarie della FISM di Bologna. Gloria Biolcati, insegnante all'Istituto Farlottine e referente della sede Santa Caterina, ci racconta la sua esperienza: "Anche quest'anno abbiamo dato alle famiglie l'opportunità di visitare la scuola, sia in presenza che on line. In particolare abbiamo riaperto le porte alle famiglie per momenti personalizzati. Certamente, per le regole sul Covid, fare un Open Day in presenza è più complicato ma, nel nostro caso, abbiamo un protocollo stringente che ci consente di incontrare le famiglie in sicurezza". "Ci siamo resi conto" - prosegue -"quanto sia fondamentale incontrarsi dal vivo perché la relazione in presenza è fondamentale. In questa prospettiva proponiamo, singolarmente o a piccoli gruppi, momenti in presenza con le insegnanti di riferimento.
Abbiamo la fortuna di avere tre sedi molto grandi con ampi giardini, che ci permettono di accogliere le famiglie e incontrarle per spiegare la nostra offerta formativa. Con la stessa passione garantiamo anche gli Open Day on line, per andare incontro alle difficoltà e alle paure delle famiglie". Ma quali sono le domande più ricorrenti dei genitori? L'insegnante non ha dubbi: "Come fa una maestra con tanti bambini? Ovvero la curiosità di scoprire il nostro approccio educativo e come insegniamo i valori della filosofia domenicana".
Perché i genitori scelgono una "paritaria"? Ce lo racconta mamma Chiara, due figli al "Bosco" di Imola. "Quando abbiamo scelto il "Bosco" per nostra figlia, da famiglia cattolica quale siamo, volevamo che quello che trasmettevamo in casa avesse una continuità nell'ambiente scolastico. E così è stato anche per il piccolo. Il secondo input è venuto da amici che già avevano scelto questa scuola: ci siamo fidati". Prosegue la mamma: "Prima del "Bosco" i bambini hanno frequentato nidi privati o comunali, entrambi senza un progetto educativo particolare. A Natale, per esempio, non si poteva fare il presepe e parlare di Gesù. L'unico riferimento alla festa, era la figura di Babbo Natale. Con il "Bosco" abbiamo trovato un progetto educativo coerente con la nostra storia". Conclude Chiara: "Della scuola scelta apprezziamo in particolare il rapporto con le maestre e il metodo di un'alleanza educativa particolarmente preziosa quando emergono difficoltà".

Bambini con bisogni educativi speciali (non certificati). Il Progetto BES

Tra i principi e le finalità del sistema integrato zerosei, sono esplicitamente citati la riduzione degli svantaggi culturali, sociali e relazionali e la promozione dell’inclusione di tutti i bambini. Tutti i bambini manifestano abilità e attitudini differenti, alcuni presentano disabilità o bisogni educativi speciali.

Negli ultimi anni, all’interno della rete FISM, si registrano con sempre maggior frequenza situazioni di bambini in evidente difficoltà psico-sociale, non accompagnati da diagnosi della neuropsichiatria (per motivi famigliari, per tempistiche rallentate...). Spesso queste difficoltà possono incidere sul benessere complessivo del bambino, sugli apprendimenti e sui rapporti con gli adulti e con i pari, arrivando a costituire ostacoli rispetto ai temi dell’autonomia e della regolazione emotiva. Si tratta di situazioni in cui la scuola si trova a dover svolgere un adeguato intervento educativo, senza il necessario sostegno previsto nei casi formalmente certificati. Attraverso il Progetto BES, la FISM intende quindi utilizzare parte delle risorse del Miglioramento per andare a coprire, almeno parzialmente, il progetto che la scuola intende attivare allo scopo di favorire l’inclusione del bambino ed un percorso educativo di qualità per l’intero gruppo sezione.
Un contesto educativo è, infatti, inclusivo quando valorizza le differenze, riconosce e sviluppa potenzialità e attitudini, risponde adeguatamente alle caratteristiche e ai bisogni individuali, mette la persona al centro e fa sentire ciascuno attivo e partecipe del proprio percorso di vita (“Linee Pedagogiche sistema integrato zerosei” Decreto ministeriale 22 novembre 2021, n.334).
Grazie anche alla supervisione del coordinamento pedagogico FISM, nell’anno scolastico 2021/2022 sono stati segnalati 18 bambini che frequentano 13 scuole federate.
Per ognuna di queste situazioni la scuola ha prodotto delle relazioni osservative e dei progetti educativi specifici, a supporto dei quali la FISM destinerà circa 74000 euro a fronte di un impegno economico complessivo sostenuto dai gestori, di circa 153000 euro.
Evidentemente l’impegno economico è solo un aspetto (per quanto importante) a favore di una buona integrazione di questi bambini. Rimarrà in capo alla responsabilità di ciascuna scuola, supportata dalla rete e in una forte alleanza con le famiglie, mettere in campo azioni educative efficaci per accompagnare questi bambini nel loro percorso di crescita.

Lara Vannini
Resp. Coordinamento Pedagogico FISM