Newsletter del 11 marzo 2022

Esperienze nella scuola dell'infanzia. La Quaresima spiegata ai bambini

A San Severino si è puntato sulle parabole del Vangelo che parlano di perdono e fratellanza. Nel giorno delle Ceneri una certezza: quella di avere tutti un padre misericordioso. All'Istituto Farlottine, nel parco, una super preghiera con tutti gli ordini della scuola radunati intorno a un grande cuore.

Scuola dell'infanzia San Severino
Emanuela Guidi, insegnante e referente per l'insegnamento della religione cattolica: "Il mercoledì delle Ceneri siamo andati con i bambini in chiesa, dove ci aspettava il parroco don Raffaele Guerrini. Nei mesi scorsi abbiamo affrontato alcune parabole sul perdono, fratellanza, amicizia, attenzione, cura. E sulla base di queste, insieme al parroco, abbiamo deciso come organizzare l'inizio della Quaresima per i nostri bambini. Abbiamo proiettato le immagini delle parabole scelte: il buon samaritano, la pecorella smarrita, il padre misericordioso, il seminatore. I bambini hanno colto subito il messaggio più grande: quello di iniziare la Quaresima con la certezza di avere un padre misericordioso, sempre pronto a perdonare i nostri errori, ad accettarci per come siamo. Il segno delle Ceneri è quello che noi siamo: è un segno che rimane così come un segno lo lasciano le nostre azioni. Nella quotidianità di un bambino può essere un sorriso mancato, una parola detta male...tutte azioni che segnano il tuo prossimo. Anche nel nostro piccolo male Dio ci perdona, ci accoglie per quello che siamo. Perché Dio è in attesa di chi coglie i segni lanciati dal seminatore. Questo inizio di Quaresima si è incanalato nel tema più grande del silenzio. Cerchiamo di spiegare ai bambini che è proprio Gesù a cercare il silenzio. E questo vale anche per la nostra dimensione personale. Proprio sul silenzio proseguirà nelle prossime settimane il nostro percorso. A questo proposito, tra lo stupore dei bambini, don Raffaele ha concluso dicendo che se abbiamo una bocca e due orecchie, un motivo c'è".

Istituto Farlottine-Scuola San Domenico
Rossella Ambrosino, coordinatrice del Polo dell'infanzia: "Nella nostra scuola abbiamo deciso di valorizzare il più possibile il momento della preghiera. Il primo simbolo che abbiamo fatto arrivare in tutte le sezioni è una candela, una luce nuova che viene accesa tutte le mattine durante la Quaresima. Il mercoledì delle Ceneri è iniziato con una spiegazione ai nostri bambini sul significato di questo periodo in preparazione alla Pasqua, che vogliamo vivere insieme rinnovando anche il nostro legame con Dio. Tutto questo spiegato in termini molto semplici. Abbiamo poi aderito alla proposta del Papa di pregare per la pace. E così, nel nostro grande giardino, abbiamo riunito tutti per una super preghiera: abbiamo creato una sorta di grande cuore circondato dai bambini delle varie sezioni. Nido, materna e primaria hanno poi cantato insieme la preghiera che ha dato il "la" alla nostra Quaresima" e che è diventata un simbolo di quello che è cambiato".

A sinistra nella foto il mercoledì delle Ceneri della scuola dell'infanzia San Severino. A destra la preghiera per l'inizio della Quaresima nel parco dell'Istituto Farlottine.

Imola. Testimonianze. Un gesto significativo: il ricongiungimento

Dopo l’incontro Coordina…menti che ha visto la partecipazione della neuropsichiatra Dott.ssa Luisa Leoni Bassani sul tema “Cura della relazione con le famiglie”, ciò che emerge è un ‘cambiamento’ delle coordinatrici, una posizione diversa di fronte alla realtà, dettata dal confronto in un luogo che fa riflettere, mettere in discussione, rilanciare. Di seguito riportiamo un episodio raccontato da Ilaria Baffoni, pedagogista ed educatrice del Nido ‘S. Giovanni Bosco’ di Imola.

“Mi ha colpito molto la provocazione della Dott.ssa Bassani sull’importanza di stare alle situazioni per quello che sono, per lo scopo che hanno. Tenere cioè a mente che il momento del ricongiungimento non deve essere un mini colloquio, ma il momento del re-incontro tra genitore e figlio. Per come sono fatta io, quando un genitore viene a prendere il figlio al nido, non riesco a non dire niente. Poter scambiare ‘due battute’ sulla giornata è per me un’occasione di relazione e cura nei confronti della famiglia, soprattutto per alcune mamme che vengono con l’ansia e chiedono sempre e solo se il figlio ha mangiato. Invece di rispondere appena alla domanda, cerco sempre di raccontare qualcosa in più e di significativo sul figlio/a per allargare l’orizzonte di sguardo, senza così ridurlo a “lui/lei è solo questo problema”.
La Dott.ssa Bassani ha detto che non c’è una modalità assoluta da seguire e ha proposto di tenere a mente la parte più vera del momento dell’uscita: il ricongiungimento tra genitore e figlio che hanno il desiderio di ritrovarsi dopo una giornata. Seppur quasi banale, mi sono accorta che tale gesto lo davo per scontato.
Il giorno dopo l’incontro, il tenere negli occhi e nel cuore la provocazione data, mi ha aiutato a starci di fronte in maniera diversa dal solito. All’orario di uscita è arrivata la mamma di una bambina di due anni che, dopo un primo rapido saluto alla figlia, si è messa a parlare con me chiedendomi come era andata la giornata, ma dilungandosi sia con me che coinvolgendo un altro bambino della sezione. Dopo poco mi accorgo che la figlia, con aria imbronciata, si avvicina alla mamma, la prende per mano quasi strattonandola per attirarla a sé, e guardando in faccia me e il bambino esclama: “No!”. In quel momento mi sono resa conto che la reazione della figlia non era un capriccio, ma il dimostrare il suo desiderio di voler stare con la sua mamma e ‘far festa’ perché era venuta a prenderla dopo una lunga giornata. Mi sono abbassata chinandomi davanti alla bambina e, guardandola negli occhi, le detto: “Ho capito, hai proprio ragione a voler stare con la tua mamma!” A quelle mie parole anche la mamma si è accorta che lo scopo di quel momento era altro, mi ha salutato e si è avviata verso la porta”.
Ogni momento, ogni gesto va vissuto nel suo significato… e spesso a ricordarcelo sono proprio i bambini.


Polo per l'infanzia Santo Angelo Custode. La festa per il Carnevale

Il 24 Febbraio 2022 (Giovedì Grasso) è stata organizzata una festa nella scuola di Villa Fontana - Medicina. I bambini, con l’aiuto delle loro insegnanti, hanno lavorato realizzando maschere e vari personaggi da appendere alle porte di ogni sezione, per abbellire e rendere festoso questo giorno

Come tutti ben sappiamo, il Carnevale è un periodo di allegria e di divertimento ed è una delle ricorrenze fra le più gradite dai bambini. Erano entusiasti e desiderosi di giocare, di stare insieme, di mascherarsi, di scherzare, ballare e divertirsi con maschere, parrucche, trucchi, stelle filanti ed accessori vari.
Per noi insegnanti questo giorno è stato davvero impegnativo dal punto di vista emotivo in quanto questa data è stata l’inizio del conflitto Russia-Ucraina. Nonostante il dolore, l’angoscia e la preoccupazione, abbiamo voluto festeggiare ugualmente il Carnevale con i nostri bambini e far trascorrere loro una giornata indimenticabile.
Per farli divertire, tutto il personale della scuola si è travestito da “ape”, in quanto il tema che trattiamo in questo anno scolastico ha per titolo “Il meraviglioso mondo delle api”.
Per concludere in dolcezza questa giornata, abbiamo mangiato una gustosa merenda a base di dolci tipici di Carnevale.
Vedere i bambini così felici e allegri, ci ha per un attimo ridato tutta quella spensieratezza e leggerezza che abbiamo perso in questi due anni e di cui avevamo davvero bisogno.

Polo per l'infanzia "S. Angelo Custode" (Villa Fontana-Medicina)