“IN VIAGGIO CON IL CORPO - Muoversi, giocare, apprendere”
a cura del Centro di documentazione fism bologna, ed. d.u.press, 2007 |
La ricerca scientifica di questi ultimi anni ha rivalutato il ruolo che la corporeità e le sue manifestazioni dinamiche rivestono nella formazione di una personalità armonica e ben definita.
Chi opera in ambito educativo deve essere sensibile e preparato a cogliere i messaggi del corpo e a saperli decifrare, ma deve essere altrettanto disponibile a lavorare su di sé per meglio conoscere le proprie modalità corporee, affinare l’ascolto di sé e dell’altro attraverso il linguaggio non verbale.
Il libro evidenzia i presupposti che hanno mosso la FISM di Bologna ad intraprendere un progetto di ricerca in collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna (precisamente con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione, riconosciuto come principale ente di ricerca in campo educativo). Sotto l’attenta supervisione del Prof. Roberto Farnè, la ricerca ha permesso di evidenziare le esperienze di motricità presenti nelle scuole dell’infanzia federate e di monitorare la qualità dell’offerta formativa e delle scelte pedagogiche implicite.
E’ iniziata un’integrazione tra riflessione scientifica ed esperienza sul campo, per avviare un processo di ricerca-azione-formazione che guarda all’educazione motoria come possibile strumento operativo complesso, utile alla formazione globale della persona (adulto e bambino).
La pubblicazione restituisce anche l’impegno di un gruppo di insegnanti nell’ambito del Corso di formazione ideato dalla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) di Bologna per favorire la conoscenza dell’espressività corporea ed una maggiore competenza relazionale, educativa e didattica.
“La FISM di Bologna è pienamente consapevole dell’importanza dell’attività motoria ed espressiva del bambino, della sua valenza educativa mirata allo sviluppo globale: corporeo, affettivo, cognitivo.
L’osservazione delle diverse tappe e dei diversi aspetti dello sviluppo del bambino ha permesso di sottolineare un fatto evidente: è l’interazione stabilita dal bambino attraverso il suo corpo con il mondo degli oggetti e degli altri che gli permette di costruire il proprio io. In particolare, l’intelligenza si sviluppa soprattutto attraverso il movimento. L’intelligenza del bambino di prima e seconda infanzia è di tipo concreto: cosa c’è di più concreto del proprio corpo?” (pag. 11)
Il testo riporta anche una riflessione sulla messa in gioco personale dell’insegnante in scuola rispetto alla propria corporeità, alla corporeità dei bambini e alla proposta di percorsi corporei che tengano conto di un’educazione globale e di un’unità di proposta formativa.
“Nessun formatore può sostituire il soggetto della formazione, che è e resta l’insegnante. Il formatore può aiutare a leggere l’esperienza, ad individuarne i passi, ma non può espropriare l’insegnante di una responsabilità che è connaturata all’esercizio della sua professione.
Oggi l’insegnante rischia di vivere una dipendenza culturale dall’esterno, proiettando fuori da sé l’affronto e la soluzione dei problemi: al tecnico è delegata ogni decisione. A lui si chiede aggiornamento e formazione, a volte senza neppure esprimere una ipotesi sui temi. La capacità di giudizio basata sulla propria esperienza personale è guardata con sospetto, quando non tacciata di soggettivismo.
Invece non può esserci risposta senza domanda e la domanda è ciò che caratterizza la presenza di un soggetto, di un soggetto vivo, responsabile e protagonista del proprio fare e dunque della propria formazione.”(pag. 14-15)
Il libro contiene anche un DVD che restituisce, scandito in quattro sezioni, il percorso di formazione proposto alle insegnanti e i percorsi corporeo-motori svolti in scuola con i bambini.
Confidiamo che la lettura di questo libro possa sostenere la riflessione sull’educazione e sulla proposta scolastica, nella “convinzione che il coinvolgimento consapevole degli insegnanti sia l’elemento indispensabile per poter proseguire il lavoro volto alla continua qualificazione della proposta formativa anche e soprattutto in questo campo.”(pag. 147) |