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  • Generare: nascere figli, crescere genitori. FISM Bologna a Rimini agli Stati Generali dell’Infanzia e dell’Adolescenza

    Dal 10 al 12 giugno Rimini ha ospitato la seconda edizione degli Stati Generali dell’Infanzia e dell’Adolescenza promossi dalla Regione Emilia-Romagna, dedicati quest’anno al tema “Generare: nascere figli, crescere genitori”. Un appuntamento che si conferma laboratorio permanente di idee e politiche pubbliche, con al centro una delle principali sfide del nostro tempo: la natalità

  • Schermi, regole ed emozioni: quando i genitori si mettono in gioco

    Crescere i figli nell’era digitale: tra smartphone, videogiochi, chat e social, fa nascere la domanda che un po' tutti noi genitori ci facciamo ogni giorno: "Sto facendo la cosa giusta?" Per rispondere a questo interrogativo — o meglio, per imparare a porselo insieme — la nostra scuola ha promosso un ciclo di tre incontri dedicati proprio al tema dei dispositivi digitali, guidati dallo sguardo esperto e accogliente di Daniela Pozzana, psicologa e coordinatrice pedagogica. Ma se vi aspettate le solite lezioni teoriche o una lista di rigidi "divieti", siete fuori strada. Il vero cuore di questa iniziativa è stato qualcosa di molto più profondo: l'opportunità di condividere, per non sentirsi soli

  • Un gioco senza tempo: la corda francese, ovvero il gioco dell’elastico

    Perché è interessante rispolverare i ‘giochi di una volta’? Sono giunti a noi attraverso il passaparola, costruiti con materiali poveri, semplici; sono nati nel cortile, sulle strade, nelle piazze e nelle botteghe. Tutti sapevano che attraverso questi giochi i bambini si divertivano e crescevano. Sono giochi legati al movimento, all’equilibrio, alla conoscenza di sé, alle proporzioni del proprio corpo… e sono esperienze che ‘aggregano’, creano legami e promuovono la cooperazione. Dopo decenni, la pedagogia ha identificato nel movimento grosso-motorio la radice di ogni apprendimento. Infatti, tutto ciò che avverrà sul foglio, dovrà prima essere stato sperimentato nello spazio attraverso tutte le funzioni del sé. E ancora oggi, come allora, i giochi della tradizione hanno il loro fascino… basta riproporli e osservare ciò che accade. Vi racconto di un gioco senza tempo, che può “nutrire” anche nelle calde giornate estive in famiglia