Newsletter del 6 maggio 2022

FISM. Servizio Civile Universale 2020: chiuso un ciclo, avanti un altro

Il primo progetto è giunto al termine. Così si conclude un’avventura iniziata ad Aprile 2021 e duratura un anno, che ha visto coinvolti giovani volontari di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, al servizio presso alcune delle scuole federate alla FISM.

Tanti pensieri ed emozioni affiorano pensando al termine di questo percorso: in primis la gratitudine che noi di FISM dobbiamo ai ragazzi che hanno scelto le nostre scuole, mettendosi in gioco e portando un po’ di loro nella crescita dei nostri bambini.
“Grazie ragazzi per l’impegno e la costanza che avete messo non solo nell’intraprendere questo servizio, ma anche nel portarlo a termine, superando difficoltà e dovendo far fronte alle esigenze di un tempo, mai come ora, così delicato e pieno di incertezze. Voi ci siete stati, sorridenti, grintosi, pieni di speranza e perché no, a volte affaticati e dubbiosi sul portare avanti questa esperienza superando, con diligenza e tenacia, i momenti più difficili.
Ma, come ogni ciclo che si rispetti, le esperienze iniziano e terminano. per poi ricominciare ancora. Vogliamo così ringraziare i ragazzi che hanno concluso questa esperienza, con un sincero augurio per il loro futuro”.
Ci siamo congedati con i volontari alla fine di aprile e siamo già ripartiti con il nuovo progetto di Servizio Civile Universale, dal titolo: “Dire, fare, includere ed educare”.
Lunedì 2 maggio, presso la sede FISM, abbiamo accolto i 46 nuovi volontari che ringraziamo, fin da subito, per esserci e per l’avventura che si prestano a iniziare!

Francesca Gaggioli - referente Servizio Civile FISM

"Farlottine". Inaugurato dal cardinale Zuppi il Polo di Santa Caterina

Da settembre 2014, l'Istituto ha aperto la nuova sede della Scuola dell'Infanzia e Primaria in via Toscana 148. La scuola ha due sezioni di Scuola dell'Infanzia e, a settembre 2017, ha aperto la Scuola Primaria. Al centro del progetto molto di più di una scuola privata, dicono i responsabili, la realizzazione di una piccola struttura dal sapore familiare.

Racconta Gloria Biolcati, insegnante all'Istituto Farlottine e referente per la sede di Santa Caterina: "Il 29 aprile abbiamo avuto un momento di festa in presenza, con il nostro cardinale Matteo Maria Zuppi, per la benedizione inaugurale della sede Santa Caterina. Un Polo d'infanzia che accoglie due sezioni dell’infanzia e un ciclo di scuola primaria, caratterizzato in primo luogo da un indirizzo linguistico-musicale. Santa Caterina era la scuola dell'infanzia della parrocchia di San Ruffillo; otto anni fa l'Istituto Farlottine ha iniziato la ristrutturazione di questo stabile, ampliandolo. Nello stesso tempo, sono stati realizzati una sala polivalente e due ampi terrazzi per far giocare i bambini. Si è poi provveduto alla risistemazione del parco, con un obiettivo dichiarato: creare le condizioni per rendere la scuola un posto accogliente e familiare (nella primaria già sono accolti alcuni bimbi ucraini)". "Questo Polo- conclude la referente- rientra a pieno titolo nella storia e nel progetto dell’Istituto Farlottine: è un ampliamento dell’offerta formativa che risponde ad una sollecitazione di tante famiglie. Tra i punti qualificanti dell'offerta formativa rientrano l'inglese, che è vissuto in maniera totale all'interno della giornata, dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria, e la musica: non solo canto corale, ma anche insegnamento di uno strumento musicale".

Nella foto l'inaugurazione del nuovo Polo di Santa Caterina

La scuola paritaria BVL compie 100 anni, un’eredità per il futuro

«Non è un mistero per nessuno che c’è in paese il desiderio e il proposito di aprire una casa di educazione per i nostri bambini e per le nostre fanciulle, un asilo infantile e una scuola di lavoro”. Sono le parole di Don Attilio Biavati, il parroco di Zola Predosa, che nel marzo 1921 diventano realtà: nasce la scuola Beata Vergine di Lourdes. Il 1921/1922 sarà il primo “anno scolastico” che vedrà la frequenza di una cinquantina di bambini dell’Asilo e una sessantina di ragazze aggregate alla scuola di lavoro femminile.

La decisione del parroco era stata resa possibile dall’appoggio attivo della comunità parrocchiale, dalla presenza delle suore Ancelle del Sacro Cuore e dalla generosità della famiglia Garagnani.
Dal 1925 la scuola avrà una sede propria (l’attuale edificio), costruita anche con il lavoro volontario di tanti laici e ampliata nel tempo, per rispondere alle crescenti esigenze. Nel 1930 viene aperta anche la scuola elementare.
Nel decennio 1954/1964, grazie alla “travolgente” guida del parroco Don Aldino Taddia, la scuola si consolida e cresce ancora, raggiungendo numeri importanti: il primo ottobre 1970, l'inizio d'anno scolastico registrò 190 bambini iscritti alle cinque classi elementari e 120 bambini alle tre sezioni di materna.
Tutti i parroci che si sono succeduti, hanno mantenuto fede e vivificato le motivazioni delle origini: la comunità parrocchiale, attraverso la scuola, ha voluto farsi carico delle necessità delle famiglie, dei loro bisogni educativi e sociali, testimoniando i valori dell’esperienza cristiana.
A distanza di tanti anni, sono certamente mutate le condizioni sociali ed economiche delle famiglie e anche il contesto culturale, ma continua ad essere necessario testimoniare un’esperienza educativa capace di cura, solidarietà, vicinanza.
Quando le suore, nel 1991, hanno dovuto lasciare la scuola, la parrocchia ha continuato a credere nella scuola BVL e, attraverso la corresponsabilità di alcuni giovani genitori, le ha dato nuovo e qualificato impulso. Nel 2009 si avvia il raddoppio della Primaria con il corso B; nel 2011 si apre la quarta sezione dell’Infanzia. Nel 2021 si è aperta una sede distaccata a Bazzano, con una prima classe di primaria.
Cento anni fa, le scuole come la BVL erano tra le poche scuole esistenti e per questo svolgevano un servizio indispensabile. Ora le scuole sono tante, dello Stato e dei Comuni. Anche in questo nuovo contesto, le scuole come la BVL possono essere una risorsa per il territorio, garantendo la ricchezza della pluralità educativa e testimoniando la bellezza della Speranza cristiana. C’è sempre e comunque bisogno di un’educazione, che aiuti ad affrontare ogni aspetto della realtà con speranza.

Rossano Rossi, coordinatore gestionale scuola paritaria Beata Vergine di Lourdes - Zola Predosa