Newsletter del 23 ottobre 2020

Global Compact on Education. I sette impegni del Papa: un ruolo da protagonista per la FISM

La pandemia ha reso ancora più stringente il Patto promosso da Papa Francesco per generare, attraverso l’educazione, un cambiamento di mentalità su scala planetaria. Il 15 ottobre si è svolto l'evento che lo ha rilanciato. Al centro dell'incontro virtuale, organizzato dalla Congregazione per l'educazione cattolica, il videomessaggio del Santo Padre.

Nel mettere a fuoco la questione educativa, il Papa ricorda nel videomessaggio che, secondo più dati, si parla ormai di “catastrofe educativa” di fronte “ai circa dieci milioni di bambini che potrebbero essere costretti a lasciare la scuola a causa della crisi economica generata dal Coronavirus, aumentando un divario educativo già allarmante (con oltre 250 milioni di bambini in età scolare esclusi da ogni attività formativa)”.
“È tempo”, dunque, sottolinea il Papa, “di sottoscrivere un patto educativo globale per e con le giovani generazioni, che impegni le famiglie, le comunità, le scuole e le università, le istituzioni, le religioni, i governanti, l'umanità intera, nel formare persone mature”.
Serve, dunque, un “nuovo modello culturale”.
Concretamente l’impegno che il Papa chiede si declina in diversi punti: prima di tutto, mettere al centro di ogni processo educativo la persona e la sua dignità e capacità di essere in relazione con gli altri.
In secondo luogo, ascoltare la voce di bambini e giovani per costruire insieme un futuro di giustizia e di pace.
Terzo punto, favorire la partecipazione di bambine e ragazze all’istruzione.
Quarto punto: vedere nella famiglia il primo e indispensabile soggetto educatore.
Quinto, l’educazione all’accoglienza verso gli emarginati.
Il sesto punto sottolineato da Francesco si concentra sull’impegno a trovare altri modi per intendere economia, politica e progresso, perché siano a servizio della famiglia umana nella prospettiva di un’ecologia integrale.
Settimo punto, coltivare la casa comune con stili più sobri, secondo principi di sussidiarietà, solidarietà e economia circolare.
Sono impegni, quelli indicati dal Papa, che le opere della FISM ben conoscono. Alcuni di questi, infatti, sono già al centro dei singoli Progetti educativi.
Ma l'asticella della sfida è ancora più alta. Come dare concretezza a questo Patto all'interno delle nostre opere e della nostra federazione? Come qualificarci “membri attivi” di questo patto?
Questo, per tutti, è il tempo delle proposte. Una cosa è certa: mettersi insieme e fare rete con i diversi soggetti che in ciascun territorio si occupano di educazione potrebbe essere il primo passo.

Coronavirus. Un messaggio di speranza al Papa e al presidente Mattarella

Pensare positivo, anche in pieno lockdown. È questo il senso del gesto lanciato dalle Scuole dell’infanzia “Carlo Maria Spada” di Cotignola, “Sacra Famiglia” di Bubano-Mordano e “San Giuseppe” di Castel Bolognese. Le famiglie e gli insegnanti, durante la pandemia, attraverso i disegni dei bambini hanno creato il libro del “Grazie”.

“Si tratta di un documento semplice”, racconta la direttrice Carmen Falconi “che ha donato tanta gioia alle persone che l’hanno ricevuto. Un “Grazie” colorato, fresco e gioioso in un periodo dove l’ansia e la paura la facevano da padrone”.
I libri delle tre scuole sono stati inviati anche al Papa. “Con tutto il cuore” scrive la Falconi nella lettera che li accompagnava “le diciamo “Grazie” per tutto quello che ogni giorno fa per noi. Le chiediamo di benedire tutti i bimbi, le famiglie, gli insegnanti e le Scuole cattoliche che tanto faticano per continuare ad essere a servizio della formazione e dell’educazione”.
A stretto giro di posta è arrivata dalla Segreteria di Stato la risposta del Papa. “Sua Santità, che vi pensa con amorevole tenerezza, assicura per ciascuno un particolare ricordo al Signore nella preghiera, affinché possiate crescere gioiosi e sereni nell’amicizia con Gesù, il vero e fedele amico che mai vi abbandona”. La lettera del Papa si chiude con un auspicio “che insieme agli amici, alle insegnanti e alle persone care, possiate camminare sulla via della pace e della solidarietà fraterna, per costruire un mondo migliore nell’amore”.
I tre libri sono stati inviati anche al Presidente della Repubblica, insieme al grazie “per l’esempio di correttezza e rettitudine che ogni giorno ci dona. Le sue parole, sempre obiettive e misurate, in una realtà ove sembra che vinca chi urla di più, ci fanno sentire sicuri e protetti sotto la sua guida”. Anche in questo caso pronta la risposta. “Nell’esprimere apprezzamento per l’importante iniziativa, il Presidente Mattarella augura ai bambini di continuare ad essere cittadini attivi e consapevoli”.

FISM Bologna. Lo Sportello d'Ascolto riparte: genitori e figli, chiedimi se sono felice

Condotto da una terapeuta, vuole sostenere padri e madri attraverso incontri tematici e/o la possibilità di due colloqui individuali gratuiti per ciclo scolastico di frequenza. Il progetto è iniziato concretamente a settembre 2019 e nei mesi di scuola, in presenza o a distanza, sono pervenute 48 richieste da parte delle famiglie, di cui 3 hanno usufruito di entrambi i colloqui messi a disposizione.

I genitori devono essere affidabili, non perfetti.
I figli devono essere felici, non farci felici.
(Madre Teresa)

Essere genitori è un vero e proprio mestiere, complesso e difficile, per il quale non sono previsti corsi formativi. Si diventa genitori giorno per giorno, ricorrendo alla propria esperienza come figli, al buon senso e alla realtà concreta che i figli portano in ogni momento.
La genitorialità è una funzione molto complessa, che coinvolge sia aspetti individuali, legati al carattere e alla storia di ognuno, sia aspetti di coppia e relazionali, e implica, inoltre, una capacità, da parte del genitore, di ristrutturare il proprio stile educativo in modo dinamico ed evolutivo, in base alle modificazioni legate alla crescita del figlio.
Con lo Sportello di Ascolto, FISM Bologna vuole sostenere i genitori dei bambini frequentanti le proprie scuole attraverso incontri tematici e/o la possibilità di colloqui individuali, gratuiti i primi due e a pagamento, eventualmente, i successivi.

Dal lavoro dello scorso anno è emerso come i genitori abbiano bisogno di uno spazio di confronto e possibilità, per sentirsi confermati e rassicurati sul loro ruolo e per guardare i propri figli attraverso altre “lenti”.
Sia i momenti di incontro, individuale o di gruppo, in presenza o per via telematica, sia le possibilità di contatto via mail, sono stati strumenti in cui, anche senza un vero e proprio colloquio personale, è emersa la domanda sottintesa “sto facendo bene?”.
In una società sempre più frammentata, in cui il concetto di comunità ha perso il valore di una volta, questa domanda ha bisogno di trovare risposta. Per questo motivo FISM ripresenta il progetto anche quest’anno, nella speranza di poter aiutare sempre più genitori a essere affidabili e sempre più figli a essere felici.

Daniela Pozzana - psicoterapeuta