Newsletter del 15 gennaio 2021

Servizio Civile Universale. Una nuova grande sfida per la FISM Bologna

Sono trascorsi ormai 3 mesi dall’inizio del percorso dei 32 volontari del Servizio Civile Regionale, inseriti nelle scuole federate alla FISM di Bologna. L’esperienza fin qui maturata è stata piuttosto complessa, anche e soprattutto a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, ma gli aspetti positivi sono maggiori delle difficoltà riscontrate. E ora si apre un'altra avventura.

Nella primavera scorsa, FISM Bologna ha partecipato anche alla programmazione e progettazione del nuovo Servizio Civile Universale.
Il co-programma “Dire, Fare, Includere, Educare!” per il Servizio Civile Universale, presentato dalla rete delle scuole associate SCU-FISMBologna e dall’Associazione Papa Giovanni XXIII, è stato approvato e finanziato per 75 volontari.
FISM Bologna ha visto approvati e finanziati all’interno del programma, i due progetti presentati:
1.“EducativaMente facendo”, a cui partecipano 21 scuole della rete e che permetterà di accogliere 29 volontari, che opereranno per 12 mesi a supporto delle attività educative nel territorio Bolognese.
2.“Giovani EducAttivi”, a cui partecipano 15 scuole della rete e che permetterà di accogliere 32 volontari, che opereranno per 12 mesi a supporto delle attività educative principalmente sul territorio provinciale e regionale.
Sono state stabilite anche partnership con alcune realtà del territorio.
L’Accordo di partnership siglato tra Diocesi di Bologna e FISM Bologna, è stato inserito e considerato nei contenuti del progetto denominato “EducativaMente facendo”.
L’accordo di partnership siglato tra l’Associazione "Salvagente Italia" e FISM Bologna, è stato inserito e considerato nei contenuti di entrambi i progetti. Tale accordo permetterà ai volontari di partecipare attivamente ad un Corso di primo soccorso in ambito pediatrico, con manovre di disostruzione spiegate ed insegnate dagli operatori sanitari dell’Associazione.
L’accordo di partnership con CEFAL Emilia Romagna permetterà ai volontari, attraverso incontri di gruppo e individuali, di intraprendere un percorso di orientamento al lavoro, strumento utile per progettare il proprio futuro formativo/professionale.
L’accordo di partnership con FIDAE permetterà a tutti i volontari di partecipare al percorso per attestare le competenze acquisite, al termine del periodo di Servizio Civile.
Per gli aspiranti volontari sarà possibile presentare la propria candidatura entro le ore 14.00 dell’8 febbraio 2021, attraverso il sito
https://domandaonline.serviziocivile.it/
solo ed unicamente con le credenziali SPID ottenibili nelle modalità descritte a questo link: www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid.
Tra i requisiti richiesti per essere volontari c’è l’età compresa tra i 18 e 28 anni. Per tutti gli altri requisiti, si può fare riferimento al nostro sito internet
https://scu.fism.bo.it/.
Ricordiamo anche che sono presenti 4 posti (2 per ognuno dei due progetti), dedicati a ragazzi che presentino una oggettiva difficoltà economica familiare. Nello specifico, per concorrere a tale riserva di posti, si dovrà presentare ISEE, che dovrà essere inferiore a 10.000 Euro.
I canali social per la diffusione del bando sono: oltre al nostro sito internet, la nostra pagina Facebook:
https://www.facebook.com/scufismbo
e la nostra pagina Instagram:
https://www.instagram.com/scufismbo/.

Davide Briccolani - Ufficio Servizio Civile FISM Bologna

Iscrizioni 21-22: aderisci a un'esperienza... non a un servizio

La situazione creata dall'emergenza sanitaria rischia di mettere in stand by la progettazione del futuro e di interrompere la riflessione sull'identità delle persone e delle opere. Le scuole della FISM, come conferma il presidente provinciale, anche in un contesto difficile, non rinunciano a questi due elementi, futuro e identità, fondativi della loro presenza sul territorio.

Qual è l'identikit delle scuole federate alla FISM Bologna? Cerco di rispondere con alcuni esempi.
Nelle nostre realtà tutti gli adulti (dal gestore, ai docenti, al personale ausiliario, ai volontari) sono impegnati a costruire una “comunità”, una “comunità educante” capace di accogliere i bambini e le loro famiglie per dare continuità ad un’esperienza educativa cristiana.
Nelle attività quotidiane, ludiche-educative-formative-ricreative, si cerca di declinare i valori della speranza, della gioia di vivere, della bellezza del creato e delle creature, della ricchezza dell’incontro con gli altri che non sono semplicemente altri, ma fratelli.
Scuole che non sono “riservate ai cristiani”, ma che operano per far incontrare una significativa esperienza di crescita umana e cristiana a tutti coloro che sono disponibili, bambini e famiglie.
Buona parte del personale che lavora in queste scuole dedica competenza, intelligenza, creatività con una disponibilità che testimonia appartenenza e condivisione, ben oltre il dovere contrattuale.
In questo contesto la definizione di “servizio all’infanzia” ci va stretto. Abbiamo, infatti, l’ambizione di costruire un’esperienza che possa lasciare il segno nei bambini, nelle famiglie e in tutte le persone coinvolte; che possano nascere legami e amicizie per dare cura e forza alla vita di ciascuno.
La passione per una relazione educativa umanamente incisiva (perché cristianamente sostenuta) è testimoniata anche dalle diverse proposte di “Open Day” in presenza, organizzate in questi giorni con grande disponibilità. Così come si educa innanzitutto per ciò che si è (più che per ciò che si sa), anche la narrazione di questa esperienza ad altri ha bisogno degli sguardi, del tono di voce, della gestualità dei corpi di chi per tale esperienza dà tanto di se stesso.
Un'ultima osservazione. Nonostante tutte le difficoltà (economiche, demografiche, pandemiche) continuiamo a credere che l’esperienza educativa promossa dalle scuole paritarie cattoliche sia utile, necessaria e arricchente, sia contributo di libertà e di qualità, sia un’opportunità per tenere alta la qualità della risposta educativa.

Rossano Rossi, presidente FISM Bologna

Coop. "Il Pellicano". Un giornalino racconta la scuola al tempo delle "bolle"

Come far partecipi le famiglie di ciò che accade a scuola? Di ciò che i loro bimbi vivono: come si esprimono nel fare e nel pensare, come noi insegnanti ed educatori ci poniamo nel proporre tempo e significato nel dipanarsi delle giornate? Queste sono alcune delle tante riflessioni e/o preoccupazioni, emerse all’inizio di questo anno scolastico, che ci hanno interrogato facendoci attuare alcuni tentativi “ironici” di risposta.

Sono cambiate le modalità di incontro con i genitori: abbiamo intensificato i colloqui individuali e abbiamo ripensato le assemblee mostrando video con vari spezzoni della giornata scolastica.
Manca ancora qualcosa di fondamentale per completare la restituzione del vissuto dei bimbi: il dialogo che accade spontaneamente tra bambino e genitore di fronte a un elaborato esposto (disegno, fotografia, cartellone...) che avveniva nei tempi di arrivo mattutino o di ricongiungimento serale.
Per sopperire a questa mancanza, abbiamo provato a costruire un semplice giornalino: a "Cristo Re", il primo numero ha descritto l’esperienza educativa dei primi due mesi; il giornalino del "Minelli Giovannini" ha raccontato il tempo di Avvento e la preparazione al Natale vissuti nelle singole sezioni.
La prima modalità dà valore all’unità di intenti educativi della scuola, anche se vissuti nelle famose “bolle” imposte dalle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria; la seconda dà valore ai percorsi diversificati delle singole sezioni, facendo emergere i diversi punti di osservazione della nascita di Gesù.
Il giornalino, realizzato in modo personalizzato per ogni sezione, è stato mostrato ai bambini affinché potessero ritrovarsi in una storia vissuta; poi portato a casa per poterlo condividere e raccontare ai genitori.
Abbiamo scelto di stampare le copie cartacee per sostenere nei bambini le possibilità di guardare e riguardare, maneggiare anche in autonomia ciò che può far loro rivivere l’esperienza.

Il personale educativo delle Scuole infanzia e sezioni Primavera "Minelli Giovannini" e "Cristo Re" - Cooperativa “Il Pellicano” Bologna