Newsletter del 29 giugno 2018

Scaffale basso. Tempo libero, tempo di libri: l'estate è una stagione propizia

Inizia un tempo molto prezioso: il tempo lento delle vacanze, fatto di gite fuori porta, paletta e secchiello, scarponcini da montagna e retini da pesca. Al mare, in montagna o semplicemente restando a casa, ciò che non può mancare è uno zainetto pieno di libri. Storie intriganti che diventano un momento di condivisione in famiglia, un tempo da gustare con calma con chi si ama, lontano dalla frenesia abituale

Tra i consigli delle maestre, i regali delle zie e dei nonni, i bottini dei bambini e delle mamme in biblioteca, i titoli a disposizione sono davvero tanti. In questo panorama sfaccettato, diventa uno strumento utile Scaffale Basso, sito web dedicato alla lettura per l’infanzia.
“Per Scaffale Basso leggere un libro significa fare un’esperienza: ogni libro ha un significato, è una scoperta, instaura rapporti, desta la memoria, mostra una bellezza”, scrive la fondatrice Maria Polita, moglie, mamma e studiosa di letteratura per l’infanzia.
Nato nel 2013, Scaffale Basso offre tantissime recensioni di libri per bambini, dalle primissime letture fino ai volumi adatti all’ultimo anno di primaria, con un’attenzione particolare alle novità italiane. Ma non solo, ci sono anche suggerimenti su albi illustrati per adulti, interviste ad autori e illustratori, bibliografie ragionate, approfondimenti, recensioni di libri stranieri. Se siete alla ricerca di un libro in particolare - che parli della montagna o di balene per esempio - lo strumento “Ricerca” vi aiuterà con facilità a raggiungere la meta. Con i suoi filtri per età, autore, illustratore, editore, tema, luogo, non vi annoierete: troverete e scoprirete centinaia di libri, di autori e illustratori. Che l’avventura della lettura abbia inizio!
Miriam Grandi

Galliera e Minerbio. Alle scuole Sacro Cuore un proficua settimana di scambi

"Le nostre scuole"spiegano le coordinatrici Maria Scazza e Caterina Selva "hanno lo stesso nome. Dopo aver costruito insieme una piccola rappresentazione di Natale sul presepe di San Francesco, ci siamo chieste se fosse possibile scambiarci le esperienze, non solo a parole, ma entrando reciprocamente a scuola. Abbiamo così organizzato una settimana di scambi dove ogni insegnante a turno ha potuto passare una mattina o tutta la giornata nell’altro Sacro Cuore”

L’obiettivo era osservare alcune proposte specifiche, l’organizzazione degli spazi e del tempo, l’uso dei giochi, la documentazione, il clima delle relazioni con i bambini e tra colleghe. Da subito ci ha entusiasmato l’idea di essere ospiti, la possibilità di cogliere nell’esperienza di altri i tratti comuni della scelta educativa delle nostre scuole paritarie e le diverse possibilità di esprimerla. Anche ospitare è stato emozionante perché ci ha obbligato a ritornare col pensiero all’intenzione che aveva guidato la costruzione della nostra realtà scolastica. Rendere ragione delle proprie scelte rinnova le motivazioni che a volte lungo la strada si scordano. Ma più ancora è stato prezioso specchiarsi nelle colleghe, comprendere il medesimo sforzo di realizzare una comunità in ricerca, di senso, di bellezza, di relazione, di passione. Ecco, ci siamo respirate addosso la stessa passione per la scuola!
A conclusione delle visite ci siamo incontrate una sera per un piacevole confronto. Abbiamo invitato una mamma fisioterapista che ci ha guidato in modo divertente ed esperto nella scoperta dei punti deboli del nostro fisico messi alla prova dal nostro lavoro. Poi, la cena assieme, dove le parole hanno avuto spazio. Entrare nelle nostre reciproche realtà ci ha interrogato, ha dato spunti di rinnovamento e incoraggiato a non dare niente di definitivo. A volte la stanchezza ci fa desiderare di sederci e pensare che siamo a posto. Invece c’è sempre un meglio da desiderare e costruire. Abbiamo anche condiviso le nostre fatiche e ci siamo sentite meno sole, le persone che mettono idee, energia, vita personale nella scuola, hanno un nome e un volto a noi caro perché le abbiamo viste all’opera e la condivisione ci riempie di gratitudine.
Maria Scazza

Cristo Re. Aperitivo di solidarietà per le scuole dell'infanzia di Mapanda e Usokami

Nella scuola gestita dalla cooperativa il Pellicano a Santa Viola (Bologna) l'anno si è concluso con un incontro testimonianza sulle realtà educative e assistenziali nate in Tanzania. Hanno partecipato all'iniziativa don Davide Marcheselli, parroco a Cristo Re e Paola Ghini, responsabile dell'Associazione "Progetto Speranza onlus"

L'associazione "Progetto Speranza" ha, tra i suoi obiettivi, quello di aiutare a sopravvivere realtà di assistenza sociale come ospedali e scuole in Tanzania e Brasile. In particolare per quanto riguarda il paese africano nei villaggi della parrocchie di Usokami e Mapanda ci sono tredici scuole materne. Dare a centinaia di bambini la possibilità di vivere in un ambiente educativo e solidale non è semplice. Bisogna infatti garantire gli stipendi e il materiale scolastico. "E' in questo filone di solidarietà" spiega Lucia Fanfoni, coordinatrice della scuola dell'infanzia Cristo Re "che si è inserito il nostro aperitivo. Siamo stati sollecitati a conoscere la realtà della Tanzania dal parroco di Cristo Re don Davide Marcheselli che per dieci anni è stato parroco a Usokami. Due anni fa abbiamo conosciuto il vescovo di Iringa, in visita alla nostra scuola. E allora ci è sembrato utile proporre a tutte le famiglie una iniziativa di solidarietà "gemellando" in questo modo due scuole dell'infanzia. Abbiamo fatto una prima raccolta pagando uno stipendio a un insegnante locale con l'obiettivo di aiutare Usokami e Mapanda ad essere sempre più autonome nel portare avanti la loro opera educativa. In maggio, conclude la coordinatrice, abbiamo terminato l'anno scolastico raccogliendo l'ultima parte di fondi da consegnare all'associazione "Progetto Speranza". L'aperitivo è stato un momento utile per far conoscere questa realtà anche al di fuori della scuola: i genitori, i parrocchiani, ma anche il centro sociale anziani Santa Viola (che ha preparato le crescentine). Il bilancio è positivo: attraverso questa iniziativa si è realizzato un legame più stretto con il territorio".