Newsletter del 6 dicembre 2019

Scuola “Sant’Anna” di Sabbiuno La lunga attesa: aspettando la magia del Natale

C’è una festa nella quale la notte è importante quanto il giorno. Nel freddo dell’inverno, quando il sole tramonta prima della merenda e stai volentieri in casa al calduccio, sei invitato in chiesa a mezzanotte, per pregare, per cantare per primo che Gesù è nato per l’umanità. È una notte magica che attendi da tanto tempo

La scuola "Sant'Anna" di Sabbiuno ha predisposto un progetto didattico per accompagnare i bambini al Natale. In questo cammino ci condurranno quattro animali: l’asinello porta la clessidra che misura il tempo donandoci il tempo necessario per attendere Gesù che viene, perché il cuore ha bisogno di prepararsi al Natale.
Il bue porta la ruota, simbolo del lavoro nei campi e con le macchine. È l’animale che riscalda con il suo fiato il piccolo nato. La presenza del bue ci dice che nella stalla di Betlemme non c’è posto per la violenza e il sopruso. L’agnello dona il libro, aperto e mostrato a tutti, che racconta la storia di Gesù. Le pecore sono fra i primi animali a raggiungere la mangiatoia di Betlemme, sono condotte lì dai pastori che hanno ascoltato l’annuncio degli Angeli. Insieme alle pecore arrivano gli agnelli, che come tutti i cuccioli sono i più curiosi. Infine il dono del gallo è la candela accesa, simbolo della veglia nella notte. Il gallo è la sentinella che scuote tutti, che dice che c’è una nuova alba per cui gioire e rendere grazie. Gli animali raggiungono con noi la capanna di Betlemme perché hanno sentito la dolce musica del coro degli Angeli e sono corsi a vedere il Bambino Nuovo, colui che porta la pace, che vince ogni odio. La presenza di Gesù non è solo per gli uomini, ma per tutta la creazione. Per questo gli animali fanno festa, danzano e cantano con gioia: questo cucciolo d’uomo è il loro Signore, il Signore di tutto il Creato!
Costruiamo insieme ai bambini questi oggetti (la clessidra, la ruota, il librino con l’inizio della storia di Gesù, la candela) per fermare nella nostra memoria il ricordo di questi doni e il loro significato. Ogni bambino, prima delle vacanze di Natale, li porterà nella propria casa dove potrà condividerli con i genitori raccontando loro quanto lunga è stata l’attesa del Natale. Leggiamo storie che ci aiuteranno a comporre man mano il nostro Calendario dell’Avvento che, come un filo, ci condurrà fino alla meravigliosa notte nella quale nascerà Gesù il Salvatore.
Una storia guiderà il dono finale che sarà rappresentato da un pacchettino regalo che ogni bambino porterà a casa ed aprirà con i genitori: il pacchettino sarà una scatola vuota che conterrà un augurio di amicizia e di felicità, a lui e a tutta la sua famiglia.
Le insegnanti della scuola

Il cardinal Zuppi al trentennale delle scuole del Pellicano.

Al convegno, organizzato per celebrare l'anniversario, hanno partecipato più di 300 persone. Al centro dell'evento (nella foto il taglio della torta) il confronto tra l'arcivescovo di Bologna ed Eraldo Affinati,fondatore delle scuole gratuite di italiano per immigrati Penny Wirton. Uno scambio di esperienze coordinato da Luisa Leoni Bassani, neuropsichiatra infantile

“Nel tempo le cose vive cambiano forma. Solo le cose morte restano uguali a sé stesse.” Luisa Bassani responsabile educativa delle scuole del Pellicano, non ha certo la preoccupazione di “restare attaccata a una forma”, visto che quella del Pellicano in trent'anni è cambiata non poco: 446 bambini, 74 impiegati, 100 tra soci e volontari, una scuola primaria paritaria con 3 sezioni complete e due scuole dell’infanzia – agli opposti capi di Bologna – ognuna con annessa la “sezione Primavera” per i piccolissimi da 2 a 3 anni. Numeri ben diversi da quelli che si immaginavano i fondatori che iniziarono con 10 bambini, perlopiù figli propri e di amici, una piccola sezione di scuola di infanzia nel quartiere Barca.
Ma cosa permette di educare? “L’unica cosa che lo rende possibile è la passione. Soltanto un maestro appassionato può insegnare a un bambino ad essere se stesso”. Non ha dubbi il Cardinal Zuppi: “È la passione che ti fa restare vivo, non ti fa chiudere a difendere una forma certa, ma morta. E va conservata viva, ogni giorno. Sennò diventa una tiepidezza educativa. E sappiamo cosa dice l’Apocalisse dei tiepidi…”. “La passione e l’autenticità nel rapporto ti rendono un adulto autorevole” aggiunge Eraldo Affinati, che di immigrati, minori non accompagnati, ne incontra migliaia nelle 45 sedi Penny Wirton nate “per gemmazione”, come dice lui, in tutta Italia. “Se le tue parole sono legate a una esperienza viva, allora il ragazzo che hai davanti ti rispetterà”.Ma è ancora più grande la sfida della scuola, rilancia il Cardinale, riprendendo l’invito del Papa del 12 settembre scorso. Ci vuole un patto che punti a creare un “villaggio educativo globale”. Bisogna avere il coraggio di uscire dall'isola e, come dice Papa Francesco “Dobbiamo fare in modo che questo villaggio faccia crescere in tutti la consapevolezza di ciò che unisce le persone e tutte le componenti della persona; lo studio e la vita; le generazioni; i docenti e gli studenti, la famiglia e la società civile”.
Anna Rocchi - Ufficio Stampa Cooperativa Sociale Il Pellicano

Budrio. Alla scuola dell'infanzia Sacro Cuore tradizionale festa della

Anche quest'anno, a ridosso del giorno di San Martino, genitori ed insegnanti si sono trovati per condividere un momento giocoso.Una mattinata diversa dal solito con attività ludico-creative aperte gestite dalle insegnanti. I laboratori hanno avuto come tema comune l’autunno ed i bambini hanno potuto cimentarsi in travasi con elementi naturali, attività manipolative e pittoriche con tempere e pasta di sale

Per la nostra Scuola è un momento importante di conoscenza sia tra le famiglie che tra i bambini. L’allestimento e l’organizzazione hanno permesso ai genitori di incontrarsi e di scambiarsi vissuti ed esperienze. I bambini presenti hanno portato il loro fondamentale contributo alla festa cantando insieme “La canzone dell’autunno” che da qualche settimana stavano preparando. Mentre alcuni papà si sono organizzati per la cottura delle castagne tutti abbiamo potuto gustare il buffet preparato dai genitori.
La Scuola, grazie anche al prezioso contributo di genitori volontari che hanno raccolto moltissimi articoli offerti da negozianti di Budrio e Bologna, ha organizzato una sottoscrizione a premi. Il ricavato della vendita dei biglietti sarà utilizzato per rinnovare ed acquistare alcuni materiali per le sezioni.
Per concludere in maniera ancor più speciale la giornata, alla sera le Suore, che gestiscono la scuola, hanno invitato a cena tutti i rappresentanti e le insegnanti che hanno collaborato alla buona riuscita della festa e che sempre danno grande disponibilità e collaborano a sostenere le attività della scuola. Il momento d’incontro è iniziato con i Vespri e si è concluso con un’ottima cena indiana preparata con la collaborazione di tutte le suore. Alla fine dei Vespri, recitati da tutto il gruppo, ha preso la parola Suor Rejila, una delle insegnanti della scuola, che ha raccontato la storia della nascita della nostra scuola e dell’ordine delle Suore Serve di Maria Addolorata. E’ stato un bellissimo momento di condivisione che ha fatto sentire davvero uniti.
Le insegnanti