Newsletter del 4 dicembre 2020

Coordinamento pedagogico. Collegio docenti, la sfida: dalla cura di sé alla cura del gruppo di lavoro

Anche quest’anno come Coordinamento pedagogico FISM abbiamo pensato fosse necessario per le scuole prendersi uno spazio e un tempo per riflettere su quello che sta accadendo. Lo scorso 26 novembre 53 coordinatrici interne di scuole federate alla FISM si sono ritrovate con la dottoressa Luisa Leoni Bassani per confrontarsi sul tema proposto.

Riportiamo alcune tra le sollecitazioni proposte dalla relatrice dott.ssa Bassani sul tema "Dalla cura di sé alla cura del gruppo di lavoro".
“La prima cura che uno deve avere di se stesso, è essere serio di fronte alla propria condizione. Tutti gli esseri umani cercano di prevedere quali potranno essere le situazioni: l’incognita ci rende insicuri, ma ci palesa che da soli non ce la possiamo fare. E’ necessario, quindi, prendere coscienza di qual è il nostro vero bisogno, che è quello di non restare soli. La sproporzione con la situazione che stiamo vivendo, ci fa sentire soli, impauriti e impossibilitati. Più sono solo, più sono impotente. Primo modo di avere cura: essere seri di fronte al proprio bisogno, andare al fondo della propria domanda e chiedere.
Questa domanda porta a rimettere a tema la funzione del Collegio.
Prendersi cura del Collegio docenti è importante proprio perché non sono sola, ho uno strumento di riflessione che è funzionale alla mia sopravvivenza: l’unica cosa, infatti, che può confortare, è la testimonianza di chi condivide le mie fatiche, di chi si è attivato, di chi è rimasto in piedi.
Cosa vuol dire aver cura del Collegio docenti? Tante volte il Collegio è dato per scontato: lo utilizziamo come luogo dove ci si consola a vicenda, luogo di lamento o sostegno psicologico. Ma il Collegio è una strada di approfondimento della nostra singola, individuale conoscenza del problema, che in questo luogo può essere condiviso. Partendo dalla consapevolezza della insostituibilità di ognuno di noi, valorizziamo la diversità ed i talenti di ciascuno.
Guidare un gruppo di lavoro non è semplice: chi guida ha il compito di porre delle domande, porsi in ascolto delle risposte ed avere chiara consapevolezza dello scopo del lavoro”.
Il confronto su queste importanti tematiche, continuerà ad essere oggetto di dialogo negli incontri di zona con le coordinatrici interne.
Il Coordinamento pedagogico FISM

FISM e finanziaria. Scuola dell'infanzia: raddoppio del fondo ed estensione delle convenzioni

Sono queste le proposte della Federazione nazionale in vista del rush finale per l'approvazione della legge di bilancio. I tempi sono molto stretti. In settimana si chiudono gli emendamenti e poi i testi andranno alla Camera (per motivi di tempo la vera partita si giocherà qui). Entro un paio di settimane si saprà se le proposte presentate saranno accolte.

Luca Iemmi, presidente FISM Emilia-Romagna e membro della segreteria nazionale, ci anticipa le proposte messe in campo dalla Federazione su contributi e parità.
"Dal mese di ottobre" racconta Iemmi "abbiamo avviato una serie di incontri con l'Anci, membri del governo, parlamentari, per cercare di incidere sulla legge di bilancio, lavorando perché siano riconosciute le aspettative delle scuole federate.
La prima proposta. "Oggi" ricorda il presidente "abbiamo un finanziamento a tutte le scuole paritarie (da 0 a 18 anni) di 540 milioni di euro. Di questi solo 320-340 sono destinati alla scuola dell'infanzia. In questo contesto stiamo chiedendo di raddoppiare questo fondo e lo vorremmo portare a 680 milioni destinandolo solo all'infanzia".
La seconda richiesta, prosegue il presidente "riguarda il convenzionamento anche per le scuole dell'infanzia dai 3 ai 6 anni, sulla falsariga di quanto già avviene per le primarie paritarie. Obiettivo di questa proposta è quello di evitare che ogni anno le scuole dell'infanzia navighino a vista rispetto alle entrate su cui fare affidamento. Non dimentichiamo infatti che i contributi governativi sono liberalità che un anno ci possono essere e quello dopo no. Chiediamo allora una convenzione che preveda una durata comprensiva di diversi anni scolastici, come è previsto per le scuole di grado superiore. Questa è l'unica strada, a mio parere, che può ridimensionare l'incertezza nella quale sono costrette ad operare le scuole federate".

Kinder College/Haus di Bologna. Paure da lockdown: un ciclo di incontri con Paolo Crepet

Oggi più che mai la scuola punta a non far sentire sole le famiglie. E’ per questo che abbiamo voluto dare a tutti l’opportunità di incontrare il noto psichiatra, sociologo ed educatore, per approfondire i disagi e i problemi che genitori e bambini stanno attraversando in questo difficile periodo di distanziamento sociale.

Il primo incontro con il professor Paolo Crepet era avvenuto a maggio, dopo i mesi di lockdown più severi, ed in questo caso il formatore era riuscito a rassicurare i genitori sui principali dubbi e preoccupazioni.
Questa collaborazione tra la scuola e la Paolo Crepet Accademy, ha portato a pensare ad un ciclo di incontri per i genitori, di cui il primo avvenuto il 19 novembre.
Lo psichiatra è partito da una riflessione sul tempo che stiamo vivendo. Alcune delle nostre abitudini, ha ricordato, sono cambiate: pensiamo agli adulti che lavorano da casa; ma se lo smart working diventasse l’unica modalità di lavoro, sarebbe una tragedia planetaria. Per i bambini la DAD, che risponde ad uno stato di emergenza, ma non può sostituire la scuola: che è luogo di esperienza, dove nasce la relazione emotiva. I bambini, infatti, sono persone e hanno bisogno di uno spazio educativo.
Dopo alcuni spunti di riflessione da parte del formatore, sono stati affrontati diversi argomenti che riguardano l’educazione dei figli, aprendo così un dialogo diretto con i genitori.
Tra i concetti chiave emersi c'è l’importanza che la noia e il tempo libero hanno nello sviluppo della creatività del bambino. Solo un bambino che ‘si annoia’, infatti, sarà portato a nutrire l’immaginazione e a sviluppare le sue passioni e inclinazioni.
I bambini di oggi, ha sottolineato il formatore, crescono nel troppo ed il troppo ammala; è dalla mancanza che nasce il desiderio. Sotto l’albero di Natale facciamo in modo che i nostri figli non trovino un numero esorbitante di regali, ma trovino il più prezioso dei regali: il nostro tempo.
In questa occasione, inoltre, il professor Crepet ha presentato il suo nuovo libro, “Vulnerabili”, che parla di come questa pandemia ci abbia resi più fragili e quali cambiamenti saranno necessari per affrontare un presente ancora minacciato dal virus.
Il prossimo appuntamento con lo psichiatra si terrà il 10 dicembre.
Antonella Boriani - "Kinder College/Haus"