Newsletter del 23 aprile 2021

Prima i bambini. Al via una grande petizione on line della FISM

Si può apporre la propria adesione su https://www.change.org/FISMPRIMAIBAMBINI ma è possibile raccogliere le firme anche in forma cartacea in tutte le scuole della Federazione. La mobilitazione dei nidi e delle scuole dell'infanzia paritarie punta ad ottenere per tutti la gratuità per i servizi per la prima infanzia.

Mai più figli di un dio minore. Il 19 aprile è partita la mobilitazione dei nidi e delle materne paritarie
no profit: obiettivo per tutti gratuità e parità scolastica.
Come FISM ricordiamo da sempre che la legge c’è ma chiede pari doveri dimenticando i pari diritti. Eppure siamo scuole che fanno servizio pubblico, senza fini di lucro, per mezzo milione di bambini.
In questo scenario vogliamo che la parità si concretizzi in un sostegno da parte dello Stato. Solo in questo modo sarà possibile continuare a svolgere il nostro servizio e cancellare le disparità che colpiscono il nostro personale e le famiglie che iscrivono i propri figli nelle scuole dell'infanzia paritarie.
Una cosa è certa: senza il sostegno economico delle parrocchie e delle amministrazioni comunali, senza il contributo alla gestione da parte delle famiglie e senza il prezioso
volontariato che le caratterizza, molte realtà avrebbero già chiuso i battenti lasciando interi territori privi di un servizio fondamentale.
La questione al centro della petizione non è certo nuova. Ora però, il trascinarsi della situazione generale, compresa la pandemia con le sue incertezze, non lascia più margini di tempo per aspettare ancora quel riconoscimento atteso invano da anni.
Per questo anche a Bologna gestori, educatori, insegnanti, genitori, sostenitori delle materne paritarie sono impegnati a promuovere una petizione nazionale dalle forti ambizioni quanto ai numeri, pubblicizzata anche con l'affissione di un manifesto in tutti i nidi e le scuole dell'infanzia paritarie.
Siamo decisi a superare l’ingiustizia subita, resa ancor più insopportabile dall’esperienza della pandemia. Non chiediamo privilegi ma, semplicemente, che si attui il dettato costituzionale e legislativo, affinché siano definitivamente eliminate le disparità di trattamento economico che le famiglie che usufruiscono delle scuole paritarie devono subire.
L’auspicio è che Parlamento e istituzioni giungano ad un intervento risolutivo che, anche a vantaggio della ripresa demografica del Paese e nell’ambito delle applicazioni del
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sostenga i necessari investimenti nell’intero segmento 0-6 senza più discriminazioni.
Non è tutto. Le 9.000 realtà educative della FISM sono pronte ad essere una leva di investimento di grande valore sociale e sarebbero in grado di raddoppiare la loro offerta di posti, se adeguatamente finanziate, contribuendo a consentire uno sviluppo dei servizi educativi per i bambini in età 0-3 anni, di cui l’Italia è carente, e garantendo il mantenimento del segmento 3-6 anni.
Lo chiede la maggior parte delle giovani famiglie italiane che, grazie ad una fruizione gratuita delle scuole dell’infanzia, potrebbero offrire un rilevante contributo alla ripresa generale del Paese.
In questa battaglia di civiltà e di giustizia la FISM Bologna è in prima fila, decisa, al pari della Federazione nazionale, ad andare fino in fondo.

Rossano Rossi- Presidente FISM Bologna

Vicariato di Galliera. Per l'"Anno della famiglia" una festa speciale

In questo contesto, le Coordinatrici delle scuole dell’infanzia del Vicariato si sono incontrate, insieme a don Luigi Gavagna e alla pedagogista FISM Cinzia Mazzoli, per un confronto sul ruolo delle scuole parrocchiali nella pastorale familiare. In quella circostanza è stata accolta l’idea di proporre a tutte le famiglie un secondo step: un incontro di riflessione sul ruolo paterno, attraverso la figura di San Giuseppe.

Domenica 11 aprile 2021 si è inaugurato, con una festa speciale, l’"Anno della famiglia" del Vicariato di Galliera.
Non potendoci incontrare in una piazza, la Commissione organizzatrice ha pensato ad un incontro diverso, a partire dalle risorse disponibili in questo particolare momento (le piattaforme online), organizzando un pomeriggio in cui si sono alternate testimonianze, preghiere e canti.
La psicologa Sandra Marchetto ci ha introdotti nel tema della resilienza, la capacità di superare eventi traumatici, come quelli che stiamo affrontando ora, nel tempo della pandemia, proponendoci attività di mindfulness, invitandoci a svolgere attività fisica e a curare l’ottimismo e l’umorismo, di cui ci ha dato un esempio concreto, terminando con una divertente barzelletta!
La testimonianza successiva ci ha portato in Albania, dove abbiamo incontrato Dario, un medico che ha condiviso con noi le fatiche affrontate nei momenti più critici della pandemia quando, insieme alla paura e alla solitudine dei malati, ha potuto sperimentare la forza della fede e la presenza di Dio, che gli hanno permesso di essere sostegno per tutti i suoi pazienti.
Ci siamo poi spostati in Tanzania, dove abbiamo incontrato Don Davide, che ci ha presentato il grande valore dei laici e delle coppie cristiane nel testimoniare il Vangelo in quei poveri villaggi, valore che è emerso anche dalle parole ascoltate subito dopo da Padre Luca Vitali, che ci ha parlato in diretta dalle favelas del Brasile.
Da queste testimonianze emerge quanto le persone incontrate si siano messe in gioco, uscendo dall’egoismo e ponendo i propri talenti a disposizione degli altri. Da qui nasce l’invito che, attraverso il momento di festa trascorso, si vuole trasmettere a tutte le famiglie cristiane che desiderano vivere a pieno la loro vocazione.
“FAMIGLIA, METTITI IN GIOCO!” è lo slogan che è stato impresso su un banner e consegnato dal cardinale Matteo Zuppi, a conclusione del pomeriggio, a ogni parrocchia del vicariato, perché venga affisso all’esterno delle chiese, per ricordarci di comunicare con gioia, ogni giorno, nei nostri luoghi di vita, l’amore che gratuitamente Dio ci dona.

Stefania Cacciari - Coordinatrice Scuola dell'Infanzia "S. Luigi" di San Pietro in Casale
Don Luigi Gavagna- referente Commissione vicariale Galliera

Asilo "Santa Teresa". A Trebbo di Reno (Castel Maggiore) una "scuola da asporto"

Anche nel mese di marzo 2021, durante il lockdown, i passi della scuola dell'infanzia non si sono mai fermati. Pubblichiamo una testimonianza che documenta un'esperienza davvero originale.

E' stato un cammino differente, che ha permesso a tutti gli adulti di rallentare, pensare, discutere, inventare.
La passione e la gioia di accogliere, avere cura e insegnare si sono trasformate in idee che desiderano dare vicinanza, sostegno, allegria alle famiglie.
E allora, se i decreti legge permettono il caffè d'asporto, che sapore avrà la scuola d'asporto?
Sicuramente la dolcezza delle mani che l'hanno pensata e donata.
Ma ancora di più quella delle piccole mani che l'hanno accolta con curiosità ed entusiasmo.
Abbiamo preparato così dei sacchetti, uno per ogni bambino, e vi abbiamo riposto: kit creativi, semi da seminare, ricette da gustare, parole da assaporare.
Siamo convinte che gli eventi forzati, nel metterci alla prova, non hanno fermato il passo.
Il cammino verso bellezza, bontà, cura è sempre aperto e praticabile.
Basta fermarsi e girare l'angolo.

Silvia Chiarini- Coordinatrice Scuola dell'Infanzia "Santa Teresa" di Trebbo di Reno