
Il Rapporto di Autovalutazione nelle esperienze delle scuole federate “Giardino d’Infanzia” e “C. Garagnani”. Sabato 24 gennaio si è tenuto l’incontro organizzato da FISM Bologna in collaborazione con FISM Emilia-Romagna, con cui si conclude il percorso di formazione “Dare valore alla qualità della scuola dell’infanzia: verso un uso formativo del RAV”
Le scuole dell’infanzia federate, nella prima parte dell’anno educativo, sono state impegnate nella produzione del Rapporto di Autovalutazione, la cui compilazione si colloca all’interno di un processo che continuerà verso il miglioramento e, al termine del triennio, sfocerà nella rendicontazione sociale. La compilazione di questo strumento ha dato ai gruppi di lavoro delle scuole l’opportunità di fermarsi a riflettere sulle pratiche che vengono attuate nel quotidiano, ha permesso loro di guardarsi con occhi nuovi e ha aperto nuovi spiragli di riflessione.
Per questo motivo è stato chiesto a due coordinatrici educativo-didattiche di raccontare i guadagni percepiti dalla compilazione di questo strumento.
Pamela Mondini (scuola dell’infanzia “Giardino d’Infanzia” di Imola) racconta che il gruppo di lavoro ha utilizzato la compilazione di questo strumento come momento di formazione; per questo motivo il NIV (nucleo interno valutazione) è stato costituito inserendo i nominativi di tutte le insegnanti. È stata prevista una suddivisione delle aree del RAV e ogni gruppo di insegnanti si è occupato della riflessione e compilazione di ognuna di queste; all’interno dei collegi sono state socializzate le varie riflessioni emerse: questo ha favorito una compilazione corale, condivisa e consapevole. La coordinatrice evidenzia come l’utilizzo di questa modalità di lavoro ha portato ad un confronto molto approfondito. A volte nei collegi ci si concentra su questioni pratiche che possono emergere nel quotidiano, ma la compilazione del RAV ha aiutato a costituire momenti dedicati per interrogarsi su pratiche e processi che a volte si danno per scontati. Pamela sottolinea come questo lavoro abbia comportato un grande impiego di tempo, ma ha permesso al gruppo di sentirsi unito, poiché tutte le insegnanti sono state coinvolte nel processo.
Patrizia Predieri (Scuola dell’infanzia C. Garagnani di Crespellano) racconta che nel 2019 la scuola aveva già partecipato alla sperimentazione del RAV infanzia; questo ha facilitato la comprensione dello strumento e quello che voleva mettere in luce. Inoltre, con la Pedagogista FISM Rosanna Restaino, la scuola aveva avviato un esame critico dello strumento, attraverso il quale il gruppo di lavoro ha familiarizzato con esso. Per la coordinatrice l’opportunità più grande è stata quella di potersi fermare per riflettere sull’operato della scuola, per mettere di nuovo pensiero su pratiche che si danno per scontate; la compilazione del RAV è stata l’occasione per potersi osservare nuovamente con occhi diversi. Nel collegio che avviene a cadenza settimanale, è stato dedicato un tempo disteso per sviscerare tutti i punti dello strumento e per condividere i pensieri e i vissuti delle insegnanti, utili alla compilazione finale. Per Patrizia avere dei tempi definiti, anche in previsione dei miglioramenti da attuare, aiuta a non perdersi nella quotidianità, soprattutto all’interno di scuole più piccole dove le insegnanti ricoprono funzioni che possono andare oltre al solo aspetto educativo e didattico.
Le due testimonianze raccolte evidenziano i guadagni che queste scuole hanno riscontrato dal percorso di autovalutazione attraverso lo strumento RAV, senza negare le varie fatiche e le criticità che si sono presentate.
Questa è stata una prima esperienza per le scuole dell’infanzia, che può guidarci in modo virtuoso verso i futuri passi da compiere.
Chiara Canella, pedagogista FISM
Nella foto il logo del RAV

Dall’11 al 13 marzo, presso la Fortezza da Basso a Firenze, si terrà DIDACTA ITALIA 2026: l’evento fieristico nazionale più importante dedicato alla formazione e all’innovazione del mondo della scuola; un luogo di confronto e dialogo tra i protagonisti dell’educazione. Tra questi, per la prima volta, anche FISM Nazionale parteciperà con un proprio spazio espositivo e un programma di eventi ricco e articolato
Il convegno centrale che FISM Nazionale ha organizzato in occasione dell’apertura della fiera, si terrà nel pomeriggio di mercoledì 11 marzo e avrà come titolo “Qui nasce il domani: lo 0-6 come spazio di ricerca, innovazione e comunità”. Esperti del mondo accademico, ricercatori di INDIRE e referenti ministeriali, porteranno un contributo rispetto ad alcune questioni nodali che contraddistinguono il rapporto tra sistema integrato "0-6" e innovazione.
La presenza di FISM Nazionale a DIDACTA vuole trasmettere un segnale forte: la ricerca educativa e l’innovazione rappresentano una caratteristica della nostra rete e delle nostre realtà educative, che intendono accompagnare i bambini in un mondo in continua evoluzione. DIDACTA rappresenta, quindi, l’occasione per portare la voce delle realtà FISM dentro all’appuntamento nazionale più importante sulla formazione e innovazione, mostrando come la qualità nasca dalla capacità di aprire continuamente domande, sperimentare e migliorare. Il principio del “Si è sempre fatto così” non può più essere portato a motivo delle nostre pratiche educative.
Una breve suggestione sul rapporto tra educazione e innovazione, viene sollecitata da una citazione di Hannah Arendt (Vita activa, 1997): «Il miracolo che salva il mondo, il regno delle vicende umane, dalla sua rovina “naturale”, è in ultima analisi il fatto della natalità, nel quale è ontologicamente radicata la facoltà dell’azione». Se ogni essere umano è un initium, come affermava Sant’Agostino, educare significa assumere la responsabilità di questo inizio: non determinarlo, ma renderlo possibile. Innovare in campo educativo significa innanzitutto accogliere il potenziale di novità che ogni persona porta, processo in cui l’educatore assume la responsabilità di creare le condizioni affinché l’originalità dell’altro possa manifestarsi senza essere annullata o normalizzata. In questo senso, l’innovazione educativa non coincide necessariamente con l’introduzione di nuove tecniche o metodologie, ma con la capacità del contesto formativo di accogliere l’imprevisto, tenere aperto lo spazio dell’inizio: riconoscere che ogni bambino non è solo destinatario di un sapere, ma persona capace di iniziativa. La funzione educativa appare dunque duplice: da un lato custodire il mondo, trasmettendo conoscenze, linguaggi e tradizioni; dall’altro non chiuderlo, lasciando che i nuovi arrivati possano rinnovarlo attraverso il loro agire. L’educazione è innovativa non perché produce il nuovo, ma perché lascia spazio alla novità che ciascuna persona introduce nella realtà a partire dalla sua nascita.
Per tutta la durata della fiera, sarà possibile incontrare e conoscere FISM all’interno dello stand espositivo collocato nel padiglione dedicato agli Enti istituzionali. All’interno dello stand, in una saletta, verranno proposti brevi talk curati dalle FISM regionali. Tra le testimonianze portate da FISM Emilia Romagna, la genesi e lo sviluppo del Servizio Civile a cui aderiscono più di 100 scuole dell'infanzia FISM della Regione. Davide Briccolani, Responsabile Servizio Civile FISM Bologna, illustrerà come questa esperienza rivolta ai giovani si integra con la mission educativa di ciascuna scuola, rispettandone l'identità e i valori fondanti.
Nel corso delle tre giornate, i numerosi incontri in programma offriranno un panorama completo, seppur non esaustivo, delle innovazioni didattiche-pedagogiche-gestionali che caratterizzano le realtà educative federate presenti in tutto il territorio nazionale.
Vi aspettiamo numerosi!
Lara Vannini, Responsabile dell’Area Pedagogica di FISM Nazionale

Una bella esperienza emotiva che, ancora una volta, ha visto i genitori promotori di un momento suggestivo che rafforza il legame scuola-famiglia, partendo da quello genitori-figli. Iniziativa pensata con il cuore e sostenuta da tutto il personale della scuola
Venerdì 23 gennaio, in orario post scolastico, un gruppo di genitori ha svolto un percorso letterario che ha avuto come tema l’inverno, aperto a tutti i bambini del Gallassi e alle loro famiglie. Ci sono stati alcuni momenti di lettura tenuti in sezione ed altri nel giardino della scuola, che hanno donato ai bambini tanto stupore e meraviglia nel vedere i genitori raccontare al posto delle maestre.
Dopo le letture, i genitori hanno proposto un laboratorio che ha permesso di mettere le "mani in pasta": i bambini hanno realizzato un cristallo di neve che hanno portato a casa come ricordo.
La testimonianza di una mamma: “Quando abbiamo pensato al laboratorio di lettura invernale a scuola, non immaginavamo fino in fondo quanto ci avrebbe coinvolti, come genitori e come persone. L’idea era semplice: leggere storie ai nostri bambini. In realtà, è successo molto di più: sederci a leggere davanti ai bambini, preparare il fuoco, fare un piccolo laboratorio con loro… è stato molto emozionante. Nei loro occhi curiosi, nei sorrisi e nei silenzi attenti, abbiamo visto quanto la nostra presenza fosse importante per loro. Non eravamo “solo” mamme e papà: eravamo parte della loro esperienza a scuola, un ponte tra casa e sezione, tra affetti e apprendimento. Questo laboratorio ci ha permesso di entrare davvero nella vita scolastica dei nostri figli, di sentirci accolti e coinvolti. Leggere una storia insieme ha creato un tempo lento e caldo, fatto di vicinanza, ascolto e condivisione, che ha coinvolto anche le famiglie presenti. È stato bello sentirsi comunità, uniti dallo stesso desiderio: accompagnare i bambini nella loro crescita.
Credo che esperienze come questa rendano concreta l’alleanza educativa tra scuola e famiglia. Quando genitori ed insegnanti collaborano, si sostengono e si fidano l’uno dell’altro, i bambini lo percepiscono e ne traggono sicurezza e serenità. Si sentono al centro di una rete che li protegge e li guida. Porto con me il calore di quelle storie lette d’inverno, la consapevolezza che anche un gesto semplice, fatto insieme, può lasciare un bellissimo ricordo”.
Le famiglie della Scuola dell’infanzia Gallassi, Castenaso
Nella foto un momento del percorso letterario
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