Newsletter del 24 settembre 2021

Fism. Giampiero Redaelli nuovo presidente nazionale della Federazione

Lecchese, 64 anni, sposato con Chiara, padre di Francesco e Giacomo, nonno di Tiffany e Alma, già segretario nazionale aggiunto della Federazione dal gennaio 2020 e da cinque anni al vertice della Fism Lombardia – è stato eletto lo scorso 11 settembre a Roma durante l’assemblea congressuale che ha visto la partecipazione di quasi duecento delegati, espressione di tutte le regioni e province italiane

"Il nostro slogan"- conferma il neo presidente nazionale della Fism Giampiero Redaelli (nella foto) - "continuerà ad essere 'Prima i bambini', perché le nostre scuole nascono per svolgere questo servizio: la crescita dei bambini e il sostegno alle loro famiglie". Per quanto riguarda gli obiettivi sono sostanzialmente due. "Il primo" - spiega Redaelli - "è mettere in sicurezza le nostre scuole attraverso un contributo strutturale che stiamo chiedendo al governo. Abbiamo richiesto un incontro con il ministro Bianchi e stiamo preparando una lettera al presidente Draghi perché, attraverso la sua persona, vogliamo far presente il servizio sociale, educativo e culturale che le nostre scuole svolgono in tutta Italia e che devono essere considerate anche nel Piano nazionale di ripresa e resilienza che è stato approntato. Il secondo obiettivo è il lavoro di riorganizzazione all'interno delle nostre realtà, per garantire a ciascuna scuola un servizio adeguato alle esigenze pedagogiche ma anche gestionali e amministrative". "Il dialogo con le istituzioni politiche ed ecclesiali è un cantiere aperto" - conferma il presidente. "L'impegno della Federazione è quello di far presente, a questi due mondi, la funzione pubblica delle nostre scuole che rappresentano il 35% del Servizio nazionale. Alla luce di questo, deve essere riconosciuto da entrambi il servizio educativo e sociale che svolgiamo su tutto il territorio nazionale. In particolare sul versante ecclesiale, spingeremo perché questi servizi sul territorio possano dare una mano anche alla pastorale familiare di ogni parrocchia. Al mondo politico e a quello ecclesiale, chiediamo di prendere atto che le nostre scuole sono un presidio strategico da valorizzare e supportare". Una considerazione finale sul calo demografico: "Un problema sicuramente drammatico" - annota Redaelli - "ma credo nella capacità delle nostre scuole che da sempre sono abituate ad affrontare i problemi che si presentano. Insieme individueremo alcune strategie non solo per garantire la sopravvivenza, ma anche per favorire l'incremento della qualità e della proposta formativa. La sfida che ci attende, quindi, è quella di essere competitivi sul territorio".
Stefano Andrini

Nuovo anno. Buone notizie da Imola: apre il Nido “San Giovanni Bosco”

All’inizio di un nuovo anno scolastico, siamo lieti di riportare la notizia dell’apertura di un servizio per la prima infanzia, all’interno di un polo scolastico “storico” del territorio imolese. Il resoconto dell'inaugurazione è tratto da un articolo uscito sul Resto del Carlino di Imola

Venerdì 10 settembre è stata inaugurata la nuova sezione del Nido delle Scuole San Giovanni Bosco a Imola, alla presenza del vescovo Giovanni Mosciatti, del Sindaco di Imola Marco Panieri, dell’assessore alla scuola Fabrizio Castellari e con la partecipazione del personale del polo 06 e delle famiglie. Si amplia quindi l’offerta formativa del Bosco con una sezione che accoglierà 21 bambini dai 9 ai 36 mesi, 14 dei quali convenzionati con il Comune. “Già da tempo pensavamo di aprire a questa fascia d’età, per andare incontro alle esigenze delle famiglie e per offrire una continuità educativa- spiega Paola Ventura, coordinatrice sia del nido che della scuola dell’infanzia - Al momento abbiamo tre sezioni di scuola materna e quella appena nata di nido. Quando finiranno le limitazioni dovute al Covid, sarà attivo a tutti gli effetti il polo 0-6, grazie al quale programmeremo momenti comuni tra il nido e la scuola dell’infanzia”. Nell’anno di preparazione al nuovo avvio, sono stati fondamentali alcuni rapporti: con il Comune di Imola, in particolare Daniele Chitti (referente per l’infanzia), con il coordinamento pedagogico della FISM e con i coordinatori di alcune strutture federate che già gestiscono servizi 03 nel territorio imolese. Per l’occasione è stato piantato anche un albero dal sindaco in persona, simbolo di vita e di buon auspicio.

Zola Predosa. Scuola BVL: cent'anni di storia e ancora tanta vitalità

L’anno scolastico 2021-2022 sarà il centesimo di attività della nostra scuola parrocchiale. Nel 1921 viene istituita e avviata una Casa di Assistenza ed educazione, gestita dalle suore Ancelle del Sacro Cuore, con sede presso la Villa Giusti (Villa Garagnani). Principale promotore e responsabile dell’opera il parroco Abate Don Attilio Biavati. A seguire si apre l’Asilo infantile (1926) e la prima classe della scuola Elementare (1929)

Un’opera educativa che l’intera comunità parrocchiale ha voluto e sostenuto, attraversando momenti difficili causati da venti esterni (Seconda guerra mondiale, terremoto …. alluvione …) e passaggi non scontati (le suore lasciano la gestione nel 1991).
Una scuola che ha svolto il suo servizio per tutte le famiglie del territorio, ottenendo i necessari riconoscimenti ministeriali per essere parte del sistema nazionale di istruzione: scuola Autorizzata nel 1933, Vigilata nel 1952, Parificata nel 1963; infine, scuola Paritaria nell’a.s. 2000/2001.
Nel corso dell’anno del centenario, verranno proposte alcune iniziative per fare memoria e valorizzare l’impegno e la passione di tante persone che hanno reso possibile questa bella esperienza educativa.
Una memoria viva, non solo rivolta al passato, ma fonte di motivazione per il futuro.
La BVL è in buona salute oggi (oltre 300 bambini e circa 40 dipendenti) ed è già in movimento per domani: nell’a.s. 2021-2022 la scuola Primaria cresce, da 10 a 11 classi. Si apre la 1C Primaria nella sede distaccata di Bazzano, per rispondere alla richiesta di un gruppo di famiglie desiderose di dare continuità al progetto educativo già avviato nella scuola dell’Infanzia parrocchiale di Bazzano. Una bella collaborazione tra parrocchie e una nuova sfida per dare continuità all’intuizione nata 100 anni fa: la ricchezza della tradizione cristiana capace di dare concretezza ad un’esperienza educativa, al servizio del territorio e della società.