Newsletter del 22 ottobre 2021

FISM: il decisivo contributo dell'Emilia Romagna al percorso nazionale

Luca Iemmi, presidente della Federazione regionale della scuole materne, è stato eletto nel nuovo Ufficio di presidenza e sarà responsabile dell'area gestionale fiscale. Qui ci racconta le novità della lunga marcia che ha portato alla revisione degli Statuti nazionali, dei regolamenti e, di conseguenza, delle regole relative alle elezioni

"Il percorso della Federazione nazionale" - spiega Luca Iemmi - "dura da ormai 4 anni. In settembre sono stati eletti il nuovo presidente, Giampiero Redaelli, e il nuovo consiglio nazionale che, in data 8 ottobre, ha provveduto a nominare il nuovo Ufficio di presidenza (6 membri eletti e 2 scelti dal presidente). Tra gli eletti ci sono anch'io, in qualità di presidente della FISM Emilia Romagna. Non nascondo la mia soddisfazione per essere stato il più votato insieme a Barbara Rossi, della FISM di Varese, che insegna all'Istituto superiore di Scienze religiose di Milano". "Per l'Emilia Romagna" - prosegue Iemmi - "è una grande soddisfazione. Insieme ai 4 eletti in Consiglio Nazionale, potrò portare l’esperienza, la voce, le idee della nostra Regione". "C’è tanto da fare" - conclude Iemmi. "Dobbiamo immergerci nel PNRR anche perché 5 miliardi di euro sono stati destinati alla costruzione dei servizi educativi. Cercheremo, come mondo FISM, di entrare anche noi. Le altre sfide sono quelle della riorganizzazione delle nostre scuole. I problemi sono sempre gli stessi: le parrocchie diminuiscono, si accorpano, poi c'è la questione della denatalità. Bisogna che ripensiamo ad un’organizzazione diversa per le scuole FISM in tutta Italia. E poi il concetto di 0/6. Già in precedenza, FISM aveva invitato ad allargare l’offerta formativa allo 0/3. Ma dobbiamo tenere conto che sia per la legge 107 del 2015, sia per il decreto legislativo 65 del 2017, oramai si parla di Poli 0/6. Molte delle nostre scuole lo sono già, altre dovrebbero rientrare aggiungendo i servizi educativi. Abbiamo tanta carne al fuoco e tante idee da poter portare avanti per vincere questa sfida, che è quella di mantenere la tradizione educativa cattolica, che per tanti anni abbiamo coltivato per formare i bambini che saranno la classe dirigente futura".







BVL e Santo Stefano. Bazzano: perché aprire una nuova scuola primaria

“La missione della scuola è quella di educare al vero, al bene e al bello. Vanno insieme tutti e tre. L’educazione non può essere neutra: o è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime, persino può corromperla”. Quanto affermato dal Santo Padre, fa ben capire che scegliere una scuola cattolica è un motivo in più per garantire l’educazione e la formazione dei più piccoli, e favorire l’interiorizzazione di valori importanti e positivi.

Quest’anno, nel comune di Valsamoggia (località Bazzano), si è inaugurata la sezione distaccata, la I C, della Scuola Primaria Paritaria Beata Vergine di Lourdes di Zola Predosa. Tenacemente voluta dalle famiglie degli alunni, pur affrontando non poche difficoltà, l’apertura è stata possibile grazie all’appoggio delle due gestioni parrocchiali e delle relative scuole paritarie: B.V.L. e Santo Stefano, federate alla FISM di Bologna.
Perché una scuola cattolica?
Perché educa ai valori tradizionali che sono quelli del futuro: “valori intramontabili”. Siamo convinti che la costruzione del futuro parta dall’oggi ed è per questo che i bambini dovrebbero essere formati, sin dalla tenera età, al rispetto, all’interiorizzazione ed alla condivisione di quei principi positivi che il cristianesimo mette alla base della propria filosofia, come identificativi della centralità della persona.
Con quali finalità?
Con la finalità della continuità educativa, che risponde all’esigenza di garantire, ad ogni bambino, un percorso formativo unitario all’interno del sistema scolastico di base (infanzia, primaria…). La continuità, quindi, tra la Scuola dell’Infanzia S. Stefano e la nuova Scuola Primaria B.V.L., é nata in particolare finalizzando il coordinamento dei curricoli degli anni ponte, la comunicazione di informazioni sui bambini e sui percorsi didattici effettuati. Il tutto reso possibile dall’organizzazione di attività comuni, concordate tra insegnanti della scuola dell’infanzia e della nuova scuola primaria, con la costruzione di un “contesto facilitante”, presupposto necessario per una scuola del “BEN - ESSERE”. Questa nuova realtà, infine, intende camminare fianco a fianco con la famiglia, convinta che: "La famiglia è la casa, è protezione, serenità e benessere psicologico e la scuola altro non deve essere che quell’agente di socializzazione primaria che faccia sentire il bambino come a casa e che, d’intesa con i genitori, contribuisca alla crescita personale, formativa ed educativa dei più piccoli".
Coscienti di essere solo all’inizio di un cammino irto di difficoltà, siamo certi che la volontà di andare avanti permetterà agli operatori scolastici, alle famiglie e soprattutto ai bambini, di raggiungere vette sempre più alte, nel rispetto, nella solidarietà e nell’accoglienza.

Rosa Maria Ducato (Coordinatrice Didattica - Scuola dell’Infanzia Paritaria Santo Stefano di Bazzano)
Christian Alessandro Copertino (Progetto Scuola APS - Associazione dei Genitori)

Vendemmia a Longara. La ricetta per una scuola a misura di bambino

Il racconto di un'esperienza felice. "La ricchezza di tradizioni e di valori della vita di campagna, nella quale i nostri bambini vivono e crescono, permette “alla Riguzzi”, come viene affettuosamente chiamata da tutti la nostra scuola, di essere aperta al territorio che l’accoglie".

Tradizione: una bella parola, certo. Ma come darle una collocazione in modo che anche per i bambini abbia un significato, e non solo per noi adulti un po’ nostalgici?
Servono pochi ingredienti per questa ricetta, ma tutti assolutamente naturali!
Prendete una scuola di campagna, genitori fiduciosi, bambini entusiasti, nonni disponibili, una bella vigna ricca di uva e tanta voglia di stare insieme all’aperto.
Mescolate gli ingredienti con tanto amore e otterrete questo risultato: una lunga e rilassante passeggiata attraverso il paese e poi nei campi; mani esperte che tengono mani piccole e laboriose, per insegnare come si taglia l’uva. Tanti grappoli succosi sistemati nei cesti, ma anche nelle pancine di chi li ha raccolti, e in fine salti di fossi che si popolano di immaginari coccodrilli!
Per tanti è semplicemente la vendemmia, per noi la ricetta per una scuola felice a misura di bambino.

Scuola A. Riguzzi- Longara

Nella foto: i bambini della scuola e la vendemmia.