Newsletter del 5 novembre 2021

Coordina...menti. "Io sono con te: la relazione con le famiglie"

Alla ripresa del nuovo anno scolastico, nonostante le fatiche dovute a questa realtà incerta e offuscata dalla pandemia, nonostante la fragilità, la solitudine, il timore, il rapporto con le famiglie è e rimane ancora uno dei pilastri delle scuole e dei servizi federati. “Come instaurare da subito un dialogo di fiducia con i genitori? Cosa può aiutare a recuperare questo rapporto, ogni volta che va in crisi? Come è possibile non considerare i genitori come problemi o ostacoli, ma come alleati?” Queste alcune delle domande emerse dal dialogo con la neuropsichiatra Luisa Leoni Bassani, all’incontro di apertura del percorso rivolto a tutte le coordinatrici educativo-didattiche della federazione

Proprio perché consideriamo fondamentale il rapporto con le famiglie, le domande che emergono di fronte alla realtà (si pensi al tema del Green pass per accedere alla scuola), non possono essere lasciate inespresse, censurate o accantonate, ma occorre un luogo di confronto e giudizio per metterle a tema e iniziare un cammino personale e collegiale.
“La prima cosa è la certezza di poter costruire un cammino buono con la famiglia. Questa vostra sicurezza di partenza, la fiducia nelle vostre possibilità di essere un incontro positivo, non è presunzione o autoreferenzialità, ma è un punto che permette di aprire il dialogo. Questo dialogo si costruisce, però, in un percorso”. Queste le parole con cui la dottoressa Bassani ha aperto l’incontro. Poi ha sottolineato la necessità di dare fiducia ai genitori, non perché si ha lo stesso progetto sul bambino, ma perché si ha fiducia che i genitori abbiano il desiderio di poter fare, in quella scuola, un’esperienza buona col proprio figlio".
La scuola è chiamata a costruire una relazione con ogni famiglia, affinché sia incarnato il seguente messaggio: “Io sono con te, genitore, nel prenderci cura del tuo bambino. Io sono con te perché riconosco che tu, genitore, sei il primo luogo educativo; io sono con te perché con te riesco ad avere più elementi sulla realtà del bambino; io sono con te perché il bambino riconosca il legame tra coloro che lo educano; io sono con te perché ‘per educare un bambino ci vuole un intero villaggio’; io sono con te…”.
Ma ognuno di noi ha il desiderio di dire ‘Io sono con te?’. Perché solo da questo ha inizio il tuo cammino, caro educatore, il cammino con quella famiglia, proprio quella famiglia, sulla strada del Bene del bambino.


Claudia Ventura - pedagogista FISM


Nuove forme organizzative. Genitori, la scommessa di incontri all'aperto

Socializzare e far conoscere alle famiglie la metodologia educativa della scuola. Questi gli obiettivi delle attività all'esterno, pensate e realizzate dal Sacro Cuore di Minerbio e dal San Giovanni Bosco di Imola. Uno sguardo di condivisione e di cura che ha stupito.

Riunioni con i genitori all'aperto. E' questa l'esperienza che ci racconta Caterina Selva, coordinatrice educativo didattica della Scuola dell'infanzia Sacro Cuore di Minerbio. "In questo momento di riorganizzazione della scuola, abbiamo cercato di trovare delle soluzioni per avere dei momenti in presenza con i genitori, proprio perché riteniamo che poterci confrontare con loro e creare un clima di fiducia e di condivisione, sia fondamentale. Tutta la scuola si è rimodulata sulle attività all'aperto, non solo per i bambini ma anche per i genitori. Gli incontri di sezione non sono solo momenti in cui ci si ritrova e si racconta della scuola, ma hanno anche l'obiettivo di prendersi cura delle famiglie e della loro realtà. Nel luogo esterno prescelto, curiamo un allestimento che ricorda il tema dell'anno e abbelliamo con delle lanterne. Poi c'è sempre un gioco, un’attività che abbia un senso. Quest’anno abbiamo preparato dei bigliettini che abbiamo lasciato ai genitori, con una frase di buon augurio di inizio scuola. Dopo l'incontro segue un momento conviviale: tisane, tè, biscotti, ciambelle preparate dalla scuola, con l'obiettivo di rendere questi appuntamenti meno formali e consentire una maggiore conoscenza reciproca. Fare questi incontri con i genitori, negli stessi spazi dei bambini, li aiuta ad aumentare anche la fiducia nel lavoro che proponiamo quotidianamente".
Paola Ventura, coordinatrice educativo didattica del Polo 0/6 San Giovanni Bosco di Imola, si sofferma su un tentativo riuscito: la cura dei genitori mentre i bambini del nido erano in inserimento. "E' stata la mia prima esperienza di gestione della fase del distacco, di bambini così piccoli. Mi sono messa in gioco e ho tenuto compagnia a gruppi di genitori (5 o 6 per volta). Ho offerto loro un caffè e li ho portati nel nostro parco; ho raccontato di quello che fa la scuola ed è stata un’occasione per favorire la conoscenza reciproca, in una situazione dove non manca un po' di solitudine. L'esito positivo di questa iniziativa mi ha stupito. Le mamme si sono sentite accolte e mi hanno ringraziato molto. Una mamma mi ha detto “ti porto a casa con me”. In questo modo abbiamo reso meno gravosa la fatica del distacco, comprensibile con i bambini così piccoli. Un'educatrice (che è anche la nostra pedagogista) collegata con me al telefono, mi aggiornava in tempo reale: “Tutto bene, possono andare a fare la spesa”, oppure: “Manda in sezione la mamma per una coccola supplementare al suo bambino”. Un bambino si era addormentato e la mamma non ci poteva credere". "Penso" - conclude Paola -"che questa esperienza sia stata utile non solo per accompagnare i genitori in un momento faticoso, ma anche per instaurare con loro un rapporto di fiducia, per aprire la strada ad una generativa "alleanza educativa".














Scuola dell'infanzia di Bubano. La Festa d'autunno "ritrova" i genitori

Il 22 ottobre, alla "Sacra famiglia", si è svolto in presenza il tradizionale appuntamento che un tempo vedeva la confluenza di alcune centinaia di persone tra famiglie, nonni e bambini che si ritrovavano nel cortile della scuola. Al tempo della pandemia la festa è tornata, reinventando forme nuove e non meno entusiasmanti.

"Non ci siamo arresi. E la festa d'autunno è tornata" - spiega Carmen Falconi, coordinatrice didattica della scuola dell'infanzia paritaria "Sacra Famiglia" di Bubano. "Abbiamo mantenuto il tradizionale allestimento che le insegnanti fanno insieme ai bambini, andando a raccogliere foglie e frutta. Per favorire la partecipazione delle famiglie, ci siamo inventati una vera e propria novità. Davanti all'allestimento, all'interno di una cornice di cartone addobbata, è stata scattata una foto ai componenti delle singole famiglie; foto che tutti riceveranno in regalo. "La partecipazione è stata buona" - aggiunge Falconi - "Anche perché i bambini, in questa occasione, riportano a casa il manufatto autunnale preparato a scuola. L'incontro si è svolto nel campo sportivo della parrocchia; lo spazio ci ha consentito di guardarci in viso, perché da quando le famiglie restano fuori dalla porta all'arrivo e all'uscita dei bambini, la difficoltà a incontrarsi è alta". Tra gli ingredienti della festa 2021, il saggio di una scuola di "Fly dance" e la cenetta da asporto. "Protagonista indiscussa è stata la paella che le famiglie hanno ricevuto da mangiare a casa". "Un ultimo fermo immagine sulla festa"- conclude la coordinatrice- " Dopo aver fatto la foto, i bambini hanno corso allegramente nel campo sportivo. Le insegnanti sono molto disponibili: si tratta di tante ore, oltre il lavoro a scuola, per organizzare l'allestimento, per contattare le famiglie. In serata, alla festa di Mordano, abbiamo portato il nostro banchetto con i biscotti e il pozzo dei desideri, una pesca di peluche e giochi in buono stato. A conferma che siamo parte di un paese che ama i bambini della scuola. Davvero una bella sinergia".
Nella foto la Festa d'autunno a Bubano