Newsletter del 19 novembre 2021

Verso la realizzazione del Sistema integrato 0/6 nel territorio imolese

L’iniziativa è stata organizzata nella serata di giovedì 11 novembre, al teatro dell’Osservanza, dal Servizio Infanzia del Comune di Imola, in collaborazione con i gestori dei Servizi pubblici e privati e con il Coordinamento Pedagogico Distrettuale, nell’ambito del programma di celebrazione per i 50 anni delle scuole dell’infanzia comunali e i 45 dei nidi comunali. Il punto di vista della FISM

L’evento è stato l’occasione per condividere e rilanciare il sistema 0/6 all’interno del territorio imolese, territorio da sempre sensibile e capace di porsi come punto di riferimento per l’innovazione e la sperimentazione nell’ambito dei servizi per l’infanzia.
“Ad Imola - ha introdotto il sindaco Panieri - esiste una felice relazione tra i servizi comunali, statali e convenzionati, in un sistema integrato che trova nell’azione del Comune e nell’esperienza dei suoi servizi, un importante punto di riferimento e, nel quotidiano agire insieme di tutti, una risposta di qualità assoluta, per una città che ha a cuore i bambini e dunque il proprio futuro. E proprio per questo vogliamo proseguire con piena convinzione e determinazione nella direzione di un sistema integrato 0/6 anni”.
All’interno dell’iniziativa non è mancata la voce della FISM che, attraverso l’intervento di Carmen Falconi, ha sottolineato i passi intrapresi dalle strutture federate all’interno del sistema 0/6: “La stragrande maggioranza dei servizi 0/3 federati, nasce all’interno di un’esperienza pre-esistente di Scuola dell’Infanzia, andandosi a configurare come Poli per l’infanzia. Grazie al Decreto Legislativo 65/2017 (art. 3), per i Poli per l’infanzia e l’attenzione alla continuità e alle transizioni tra 0/3 e 3/6 all’interno della nostra rete, si è avuto un nuovo impulso a pensare e ripensare le modalità consolidate. A partire dalla convinzione che l’unitarietà dell’Opera si fonda sull’Unità tra gli adulti che in essa operano, il cammino che abbiamo iniziato a percorrere è verso la co-costruzione collegiale di una continuità di sguardo: una intenzionalità educativa condivisa dagli adulti che abitano “luoghi vicini”. Tale unità non può mai essere considerata come presupposto, ma come esito di un percorso mai concluso.”
Elly Schlein, Vicepresidente della Regione Emilia Romagna, ha concluso ricordando l’impegno della Regione nel consolidamento del settore 0/6: “Dall’inizio del mandato, la Regione ha investito 55 milioni e mezzo di euro sulla fascia 0/3 e 12 milioni sulla fascia 3/6. Ci siamo fatti parte attiva anche per chiedere che aumentassero gli investimenti statali, a partire dai 4.6 miliardi di euro previsti nel PNRR per lo 0/6, che ritengo non ancora sufficienti. Non dobbiamo dimenticare che queste risorse riguardano gli investimenti e non sono per la spesa corrente: quindi, accanto ad esse, non deve mancare un impegno portentoso di risorse di bilancio a livello nazionale, regionale e locale, per poter garantire che questi servizi siano attivati e presentino una qualità elevata al proprio interno”.

Lara Vannini, coordinamento pedagogico FISM
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Scuola dell'infanzia Casalfiumanese. Un nuovo progetto per la comunità

Si chiama Strada facendo per Casalfiumanese. Dopo la partenza, nell'agosto scorso, delle suore che aiutavano il parroco a gestire la scuola, da parte delle insegnanti c'è stato il desiderio di puntare a un nuovo rapporto con la comunità parrocchiale e con il territorio del paese.

Spiega Giulia Ricci, insegnante e coordinatrice didattica della scuola dell'infanzia di Casalfiumanese: "Il progetto nasce dalla volontà di aiutare i bambini a sentirsi parte di una comunità. Un'occasione offerta ai nostri bambini per sentirsi parte integrante del territorio: con la propria cultura, con le proprie tradizioni comprese le festività che si svolgono nel nostro Comune. L'obiettivo è permettere ai bambini di diventare dei cittadini rispettosi delle regole e dell’ambiente, quindi anche del pianeta in generale". Prima tappa del progetto, un incontro con la sindaca Beatrice Poli, avvenuto il 18 ottobre. Racconta l'insegnante: "Siamo andati tutti insieme a piedi verso il Municipio. I bambini hanno rivolto alla sindaca alcune domande relative al suo lavoro e, in particolare, a quello che fa per loro. La sindaca ha parlato dei parchi gioco dove sono inserite attrezzature per i bambini e dei luoghi che loro potranno visitare per continuare il progetto, come le associazioni e il campo da calcio con la polisportiva". "Nella sala del consiglio comunale" - prosegue Ricci- "la sindaca ha presentato ai bambini lo stemma e la mappa del Comune che è molto esteso, in quanto comprende anche Sassoleone, Valsellustra, San Martino in Pedriolo e Carseggio. Poi ha illustrato le bandiere: quella dell’Europa, dell’Italia e dell’Emilia Romagna. Ha fatto vedere la fascia tricolore che è piaciuta tantissimo ai bambini". Conclude l'insegnante: "E’ stato un incontro breve ma molto interessante. Al termine la sindaca ha invitato i bambini a disegnare la mappa del Comune come se fosse la mano, quindi ogni dita una frazione e ha proposto loro di cercare lo stemma all’interno del paese. I bambini sono andati alla ricerca dello stemma, che hanno ritrovato sia nell’auto comunale che nelle ceramiche delle varie vie del centro storico". Il progetto proseguirà e prevede l'incontro dei bambini con i commercianti e le attività agricole limitrofe.

Scuola dell'infanzia San Severino. In scena lo spettacolo dei santi

In preparazione alla solennità del 1 novembre, gli insegnanti hanno scelto una strada originale e curiosa per spiegare ai bambini il significato della solennità. Per riportare al centro del palcoscenico una festa che non ha nulla a che fare con le zucche, i dolcetti e gli scherzetti di Halloween.

Spiega Lorenzo Stivani, docente della scuola dell'infanzia San Severino di Bologna: "Siamo una scuola paritaria e abbiamo voluto dedicare un’attenzione particolare alla Festa di tutti i Santi. Nelle settimane precedenti, abbiamo drammatizzato i personaggi di San Francesco e Santa Chiara. Due insegnanti si sono mascherati con vesti che richiamavano i due santi e hanno raccontato la loro storia. Nell’occasione della festa i due insegnanti sono tornati a salutare i bambini: entrambi si sono presentati con una valigia. Questo perché il tema che caratterizza il nostro anno è “Una valigia piena di…”: vuole indicare un segno di ripartenza dopo questi anni di pandemia". Prosegue Stivani: "I bambini hanno visto arrivare due santi con la valigia: al suo interno c’erano alcuni albi illustrati che avevamo acquistato per l’occasione, in cui erano raccontate le storie di diversi santi. Dopo un momento iniziale di saluto e di festa, abbiamo letto insieme alcuni di questi albi e continueremo a leggerli nel corso di queste settimane. I bambini erano molto incuriositi da questa proposta giunta nei giorni in cui si parlava solo di Halloween, anche perché i personaggi di San Francesco e Santa Chiara già avevano avuto modo di conoscerli". "Il bilancio è positivo" - conclude Stivani- "E' stata una bella occasione di socialità".
Nella foto un momento della Festa