Newsletter del 20 febbraio 2026

Imola. Mattone su mattone viene su il gran villaggio dell'educazione

Domenica 25 gennaio la diocesi ha celebrato la 14° giornata della scuola cattolica illuminata dalle parole di papa Leone XIV. "Così siete voi: ognuno è una stella, e insieme siete chiamati a orientare il futuro. L’educazione unisce le persone in comunità vive e organizza le idee in costellazioni di senso"

Nel messaggio di convocazione della giornata il vescovo di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti, ha ripreso i quattro aspetti della dottrina di sant’Agostino fondamentali per l’educazione cristiana: l’interiorità, l’unità, l’amore e la gioia. Sono principi che vorrei diventassero i cardini di un cammino da fare insieme, l’inizio di un percorso comune di crescita e arricchimento reciproco". Sant’Agostino, ha ricordato il vescovo "dice che il Maestro è dentro. La verità non circola attraverso suoni, muri e corridoi, ma nell’incontro profondo delle persone, senza il quale qualsiasi proposta educativa è destinata a fallire. Sant’Agostino raccomandava: «Non guardare fuori. Ritorna a te stesso". Per quanto riguarda l'unità la troviamo solamente in Cristo, come membra unite al capo e come compagni di viaggio nel percorso di continuo apprendimento della vita, sfida a “decentrarsi” e come stimolo a crescere". Ma condividere la conoscenza non è sufficiente per insegnare: serve amore. L’insegnamento non può mai essere separato dall’amore". Infine la gioia. "I veri maestri" conclude il messaggio "educano con un sorriso e la loro scommessa è di riuscire a svegliare sorrisi nel fondo dell’anima dei loro discepoli". A Carmen Falconi, coordinatrice diocesana delle scuole paritarie, abbiamo chiesto un bilancio della Giornata. "Ancora una volta questo tradizionale appuntamento è andato molto bene. La Giornata è stata ricordata in tutte le Messe e le offerte raccolte saranno poi ripartite tra le scuole". Molto interessante anche l'incontro del 7 febbraio con Matteo Severgnini, educatore, Rettore della scuola Regina Mundi di Milano, ex rettore della Luigi Giussani High School di Kampala (Uganda). "Quello che il tuo cuore desidera, c'è" ha esordito. "Non comportarti come se non ci fosse. C'è qualcuno che ha desiderato te e l'educatore è quello che si strugge davanti al bambino". Ha insistito molto su speranza e pazienza. E ha poi ricordato "Noi non siamo l'errore che abbiamo commesso. La diversità di vedute può essere superata dal bene del bambino il quale dice a noi non lasciatemi da solo". E ancora la domanda fondamentale: "a chi apparteniamo?" Infine Severgnini si è soffermato sull'eccesso di protezione nei confronti dai bambini: rischiamo di farli diventare impotenti e prima o poi diventano prepotenti. Desideriamo il loro benessere o il loro bene?".

“Grandi domani” Grandi domani. Il servizio civile, una grande opportunità di crescita

FISM Bologna ETS da anni si è impegnata nel dare nuove opportunità alle scuole grazie al Servizio Civile. Un’occasione per i giovani di scoprire il mondo educativo “dall’altra parte”, entrando in contatto con l'infanzia e l'adolescenza, con le sue sfide e potenzialità, sviluppando preziose competenze trasversali come il lavoro in equipe, il problem solving, la gestione del tempo e le capacità relazionali basate su pazienza, empatia e creatività

Per le scuole si tratta della possibilità di un aiuto concreto nel seguire bambini in difficoltà, migliorare l’inclusività e ampliare l’offerta formativa. Spesso, poi, il Servizio Civile si è trasformato in un vero e proprio investimento formativo su un futuro da dipendente o collaboratore.
Pian piano, la rete di scuole si è allargata dalla Provincia a tutta la Regione e da quest’anno SCU FISM Bologna sbarca in Sicilia! Con il progetto “Grandi Domani”, in co-programmazione con l’Ente Salesiani per il Sociale, operativo in due realtà di Catania, vogliamo dimostrare che investire tempo ed energie per gli altri non sia una perdita, ma la migliore semina per il futuro. Un domani saranno grandi i bambini che hanno avuto l’aiuto a scuola dei volontari; saranno grandi i giovani stessi che avranno preso contatto con il mondo del lavoro e con realtà sociali complesse e avranno vissuto un'esperienza che forma il carattere: insegna a confrontarsi con situazioni difficili, a gestire piccole responsabilità concrete, a lavorare in gruppo. Ma un domani saranno grandi anche le comunità che hanno accolto, che hanno beneficiato di aiuto e hanno trasmesso che il benessere comune dipende dall'impegno di ciascuno.
Eccoci più grandi anche noi di SCU FISM Bologna, che siamo pronti a partire con l’attivazione di nuovi progetti, nuove avventure e nuovi percorsi di crescita con i prossimi 6 progetti di Servizio Civile che parteciperanno al bando in arrivo a breve:
- EducA BO attende 88 ragazzi nelle scuole tra Bologna e Imola.
- La cura da 0 a 100 ospiterà 34 giovani nella provincia nord di Bologna e in quella di Ferrara.
- EducheReMo cerca 33 volontari nelle province di Reggio-Emilia e Modena.
- EduchiAmo in Romagna accoglierà 11 ragazzi tra le province di Forlì-Cesena e Ravenna.
- Ti prendo per mano a Piacenza ha 13 posti nelle scuole di Piacenza.
- Grandi Domani darà l’opportunità a 15 giovani nella città di Catania.

Daniela Pozzana - SCU FISM Bologna

Servizio civile universale. "Una bella sfida che mi ha messo in gioco"

Racconta uno dei volontari: "Durante il mio anno di servizio civile alla scuola dell’infanzia, ho vissuto un’esperienza che considero estremamente positiva e significativa, sia dal punto di vista lavorativo che umano. Fin dal primo periodo mi sono sentito accolto e inserito in un ambiente sereno, nel quale ho potuto apprendere moltissime cose e sentirmi parte di una realtà nuova".

Il rapporto con i bambini è stato senza dubbio l’aspetto più bello e arricchente di questo percorso. Stare con loro ogni giorno mi ha permesso di crescere molto: attraverso il gioco, le attività quotidiane e i momenti di routine ho imparato quanto siano importanti la pazienza, l’ascolto e l’attenzione alle singole esigenze di ciascun bambino. La loro spontaneità, la loro sincerità e la loro capacità di trasmettere emozioni hanno reso ogni giornata diversa e stimolante.
Un ruolo fondamentale in questa esperienza lo hanno avuto anche le insegnanti, con le quali mi sono trovato molto bene. Ho avuto la possibilità di osservare da vicino il loro modo di lavorare, la professionalità e la dedizione che mettono ogni giorno nel loro ruolo educativo. Dal confronto con loro ho imparato molto, sentendomi supportato e guidato durante tutto il percorso.
Questo anno di servizio civile mi ha permesso di mettermi in gioco, di acquisire maggiore consapevolezza e di sviluppare un forte senso di responsabilità. È stata un’esperienza che mi ha lasciato insegnamenti importanti e ricordi positivi, che porterò con me anche in futuro.
I molti insegnamenti appresi durante il servizio civile sono stati essenziali per azionare e manovrare il progetto del campo estivo, al quale ho avuto il piacere di partecipare. Questa è stata un’altra grande esperienza che mi ha permesso di crescere moltissimo.
Organizzare un lavoro così articolato è stata una sfida che mi ha messo molto in gioco ma che, con l’aiuto di persone preparate al mio fianco, ha portato esiti molto positivi. Non solo in termini di organizzazione e relazioni, ma soprattutto personali.
Alessandro Galeotti, volontario SCU