Newsletter del 17 dicembre 2021

25 dicembre. Dal tempo del Natale c’è un pezzetto di Dio in ogni persona

La forza dirompente di questa grande festa, consiste nel paradosso di un Dio che ci ama così tanto da farsi uno di noi attraverso un neonato fragile, indifeso e povero, in mezzo ai pastori in una grotta fredda. Se Dio fa questo per noi, quanto è preziosa la nostra vita per lui?

Dal tempo del Natale c’è un pezzetto di Dio in ogni persona. Per questo, in ogni pagina della nostra storia, ci sono punti di luce.
Natale è la certezza che la nostra carne è santa, perché si è mescolata con Dio. Infinito e finito si sono mescolati, sono dentro di noi in una miscela prodigiosa. Se noi ne fossimo maggiormente consapevoli, potremmo essere testimoni gioiosi e convincenti di luce.
Natale ci chiede di cambiare. Il cambiamento interiore nasce dal ricordare che davanti al male non siamo creature votate alla morte, bensì nascenti sempre alla vita, risorte.
Il Natale non ci chiede grandi cose, ma di prenderci un po’ di tempo per dare spazio a Dio. Un minuto al giorno nel quale dargli spazio e cuore. Non servono grandi segni, ma la volontà di metterci all’altezza del Suo cuore.
Dio non ruba spazio a nessuno: mette insieme energie differenti, per creare una sinergia che faccia crescere la vita.
Se crediamo che il filo della vita sia saldo nelle mani di Dio, può accadere di tutto ma non possiamo temere. Dio sa trarre il bene anche dal male. Credere nel domani è un atto di coraggio, di resistenza; è più facile rassegnarsi e abbandonarsi al pessimismo. Come uomini e donne, giovani e anziani, adulti e bambini che camminano con il Signore, speriamo nel domani e mettiamo in gioco tutto di noi stessi per costruire un futuro diverso.
"Tre sono le certezze cui è legata la speranza cristiana: la vita ha sempre e comunque senso; il senso della vita è positivo; questo positivo dura in eterno. Ad assicurarcelo è la Scrittura” (E. Ronchi 2020). È un bambino che porta la pace e invoca giustizia, misericordia, equità per tutta l’umanità, compassione… per i migranti che muoiono di freddo e di stenti al confine con la Polonia e ai piedi dei numerosi muri alzati nei confronti di chi fugge da condizioni di vita miserabili e ha l’unica colpa di chiedere accoglienza.
“Con la vita dei popoli e dei bambini non si può giocare. Non si può restare indifferenti. Occorre entrare in empatia e riconoscere la comune umanità a cui apparteniamo, con le sue fatiche, le sue lotte, le sue fragilità. […] Oggi, nella società globalizzata che spettacolarizza il dolore ma non lo compatisce, abbiamo bisogno di costruire compassione. Di sentire l’altro, di fare proprie le sue sofferenze, di riconoscerne il volto. Questo è il vero coraggio, il coraggio della compassione che fa andare oltre il quieto vivere, oltre il non mi riguarda e il non mi appartiene” (Papa Francesco, 7 ottobre 2021).
Gesù, nella sua fragilità di bambino, in questo Natale c’invita a lasciarci prendere dalla compassione, che ci fa vedere gli altri con il cuore e ci fa sentire e agire come parte della grande famiglia umana. Egli c’invita a metterci all’altezza del Suo cuore.

A cura di suor Mara Borsi

Santa Maria Maddalena. Un video per aspettare insieme il Santo Natale

Quest’ anno le insegnanti della Scuola dell’ Infanzia hanno deciso di donare alle famiglie un video davvero speciale, che racconta con quanta gioia i bambini hanno aspettato e vissuto la magia della festa. Ma come un video?! Tutti i giorni vediamo video su video, tramite i nostri telefonini, nel pc. Ormai non si dialoga più! Esistono solo i Social Network!

Attenzione, il nostro video è diverso da tutti gli altri: riscalda i cuori di chi lo guarda e ti annuncia che il Natale è Speciale perché nasce Gesù!
Dolci melodie da dedicare a quel piccolo Re che viene nel Regno del Cuore, Natività da colorare, addobbi per l’ Albero da preparare, il Presepe fatto insieme perché ognuno di noi desidera essere vicino alla capanna.
I sorrisi e gli sguardi dei bambini, lo stupore e la meraviglia per le piccole cose. Tendo la mano al mio amico perché ha bisogno di me, mi emoziono quando guardo negli occhi la maestra e mi accorgo che quello che piace a me, piace anche lei. E’ bello stare tutti insieme!
Durante queste settimane, con l'aiuto di Lucia e Fabio di “Millemagiche Storie”, sono stati realizzati nelle singole sezioni due incontri con attività legate alla lettura e al gioco del teatro.
Mai, come in questo periodo, bambine e bambini sentono il bisogno di muoversi, interagire con i compagni ed esprimere la propria creatività; per questo abbiamo pensato di mescolare ascolto e partecipazione attiva.
Gli incontri hanno avuto come punto di partenza due libri natalizi molto diversi tra loro: “Buongiorno Babbo Natale”, incentrato sul tema dei regali e con un tono buffo e divertente; “Il pacchetto rosso”, testo più poetico e legato allo spirito natalizio della solidarietà.
Nel primo incontro, dopo l’ascolto della lettura di “Buongiorno Babbo Natale”, i bambini hanno ricevuto la visita di diversi personaggi (i pupazzi del Nonnino Nonnetto, di Biagio dai capelli rossi e di un Drago musicista), che hanno raccontato i loro desideri per il Natale. In seguito, gli stessi bambini hanno realizzato i desideri dei personaggi attraverso il gioco del teatro, usando il corpo e la fantasia.
Nel secondo incontro, “Il pacchetto rosso” è stato narrato anziché letto: in questo modo abbiamo presentato due diversi modi di raccontare una storia. Dopo la narrazione i bambini sono entrati in relazione tra loro, utilizzando prima un piccolo pacchetto rosso e, poi, un grande scatolone sempre di colore rosso. Hanno inoltre manipolato la carta e interagito con il personaggio del postino (sempre un pupazzo) per la spedizione del pacco verso tutte le persone del mondo.
Quante emozioni da condividere insieme alle famiglie!!!

Pamela, Lucia e Fabio di “Millemagiche Storie”




San Mamante. La gioia del dono, l'altra faccia dei regali di Natale

Il Natale è un periodo molto sentito a livello emotivo e religioso, sia per i bambini che per gli adulti: ogni anno le insegnanti creano un’atmosfera natalizia speciale con addobbi, racconti e il calendario dell’Avvento. L’attesa viene affrontata anche attraverso i laboratori di Religione Cattolica, durante i quali i bambini vengono accompagnati ad attendere con gioia la nascita di Gesù, facendo propri i momenti più significativi del percorso che li guiderà ad adorare con stupore un bambino piccolo, indifeso e divino.

Quest'anno abbiamo affrontato il tema del Natale condividendo, con il Consiglio d'intersezione, una riflessioni in merito ai regali che ogni anno, con tanto impegno, le rappresentanti organizzano per i bambini e il personale scolastico. “I regali ricevuti sono sempre stati apprezzati e siamo ben consapevoli che i genitori lo hanno sempre fatto più che volentieri, ma la scuola desidera trasmettere il messaggio che non è necessario che ci venga fatto un dono materiale perché, più di tutto, ci rendono felici i pensieri, gli auguri, l'appoggio e la riconoscenza che le famiglie ci trasmettono quotidianamente”.
Pertanto, in tale occasione, abbiamo riferito alle rappresentanti che se i genitori avessero desiderato contribuire allo spirito natalizio con una donazione, sarebbe stato molto educativo trasmettere ai bambini il messaggio della “gioia di donare,” per offrire loro un'altra sfumatura del Natale, che non sia soltanto quella del ricevere. Certi che se la donazione è pensata e progettata a misura di bambino, si può notare come lui si senta coinvolto e felice nel farlo.
Abbiamo chiesto alle rappresentanti di confrontarsi con i genitori dando eventualmente, come scuola, la disponibilità di gestire gli aspetti organizzativi della donazione.
Il nostro cuore si è riempito di gioia nel sapere che tutti i genitori hanno accolto la proposta con grande entusiasmo, scegliendo di donare ad un'associazione che opera per e con le famiglie dei bambini autistici.
Stiamo prendendo accordi con l'associazione su come organizzare la donazione, affinché i bambini della scuola siano coinvolti il più possibile. Crediamo che, al di là del come e del cosa donare, l'emozione più grande sia il gesto di generosità e il voler essere partecipi del progetto d’inclusione di tutti i bambini.

Letizia - scuola dell’infanzia San Mamante