Newsletter del 28 gennaio 2022

Vicariato di Galliera. Anno diocesano della famiglia: le iniziative

Il 19 gennaio è iniziato un interessante ciclo di incontri con al centro il tema dell’ascolto: nella coppia, verso i figli, verso i disagi e i bisogni di chi ci sta accanto e l’ascolto della Parola di Dio. Gli incontri si svolgono presso la Sala Polivalente della parrocchia di S. Michele Arcangelo di Argelato, alle ore 21. Dopo gli incontri del 19 e del 26 gennaio, i prossimi appuntamenti si terranno nelle giornate di mercoledì 2, 9 e 16 febbraio e sono indirizzati a chiunque sia interessato ad approfondire questo fondamentale aspetto della comunicazione.

Le coordinatrici delle scuole dell’infanzia del Vicariato, insieme alla coordinatrice pedagogica della FISM, si sono incontrate in ottobre per condividere alcune iniziative che permettessero di coinvolgere le famiglie in un progetto comune e ne sono scaturite le seguenti proposte, messe subito in cantiere:
-il 4 dicembre, presso il cinema teatro Italia di San Pietro in Casale, è stato presentato uno spettacolo dal titolo “Una bambina di nome Maria” di Giampiero Pizzol, che è stato molto apprezzato dai bambini e dalle famiglie;
-per il 15 febbraio è in programma un incontro online (collegamento tramite il seguente link:
https://global.gotomeeting.com/join/585415645) organizzato in collaborazione con la FISM sul ruolo della madre, attraverso la figura di Maria. Si partirà con l’ascolto della testimonianza di alcune mamme e si procederà con gli interventi della dott.ssa Luisa Leoni Bassani e del Prof. Marco Tibaldi;
-si stanno organizzando alcuni momenti di danze di preghiera, aperti a tutte le famiglie del Vicariato, che confluiranno nella festa di chiusura dell’anno diocesano della famiglia, che si terrà il 24 aprile a San Giorgio di Piano, dove tutti i presenti potranno unirsi e partecipare;
-se riusciremo ad organizzarci, esporremo anche un lavoro comune svolto nelle scuole con i bambini, che prenderà stimolo dalla lettura di un libro sulla famiglia. Questo ultimo punto è ancora da definire ma, se si riuscirà a realizzarlo, sarà un ulteriore segno di un cammino fatto insieme, nella speranza che si possa proseguirlo anche in futuro.

Don Luigi Gavagna, parroco di San Giorgio di Piano (Bo)
Stefania Cacciari, coordinatrice della scuola dell’infanzia “S. Luigi” di San Pietro in Casale (Bo)

La lettera. Il valore dei piccoli gesti si coglie anche a distanza

Quarantene, isolamenti, T0-T5-T7, DAD, DDI, orari e modalità d’ingresso serrati, recupero compiti e foto dei libri che girano tra babbo/mamma/nonni, stampa delle schede, gruppi WhatsApp impazziti, link che spuntano dappertutto... il tutto da moltiplicare per il numero dei figli. E’ possibile vivere in questa situazione con letizia?

In questo periodo la fatica è tanta e costante è la tentazione che i nostri stati d’animo e le nostre giornate, siano predominati da recriminazioni e accuse verso la Scuola, le famiglie, l’Ausl, lo Stato… ecc.
Poi accadono dei piccoli gesti di attenzione e cura verso i nostri figli che ci allargano lo sguardo e ci testimoniano un desiderio di bene nei loro e nei confronti di noi genitori.
Durante la quarantena della mia figlia più piccola, iscritta ad una scuola dell’infanzia federata FISM, mi ha colpito l’attenzione mostrata dalle sue insegnanti nel voler mantenere un legame con lei, seppure a distanza.
Attraverso una videochiamata individuale, la sua maestra le ha chiesto come stava e come passava le giornate: poche parole che però le hanno fatto capire che la stavano custodendo nei loro pensieri e nei loro cuori.
Maddalena è stata molto felice di ricevere questa “chiamata” speciale e desiderava mostrare la sua casa e i suoi giocattoli.
Inoltre le insegnanti hanno organizzato una breve narrazione a distanza prima di andare a letto, che è stata l’occasione per rivedersi tra amici, per salutarsi e “fare memoria” di una storia di gruppo.
Un breve video, dove le maestre mostravano ai bambini come stavano allestendo la sezione in attesa del loro ritorno, ha rimandato un messaggio cruciale: “Voi siete importanti per noi e vi stiamo aspettando”.
Tutte queste attenzioni non sono scontate e contribuiscono a costruire un rapporto tra famiglia e scuola, nonostante le difficili circostanze che ci stanno logorando.
Anzi, forse è proprio in periodi come questo che siamo chiamati ad aver cura gli uni degli altri, attraverso i piccoli gesti che testimoniano il bene e il bello.

Lettera di una mamma

Imola. Giornata diocesana della scuola paritaria, il decimo anniversario

Domenica 30 gennaio il tradizionale appuntamento che coinvolge una realtà educativa dai numeri importanti: 13 nidi (339 iscritti); 25 scuole dell'infanzia (1256 iscritti); 4 scuole primarie (703 iscritti); 3 scuole secondarie di 1° grado (355 iscritti), 2 istituti di formazione professionale (262 iscritti).

Carmen Falconi, coordinatrice della scuola cattolica per la diocesi di Imola, ci presenta la giornata della scuola paritaria in programma domenica prossima.
"Tutto ebbe inizio dieci anni fa, quando l'allora vescovo Tommaso Ghirelli mi propose di diventare la coordinatrice diocesana delle scuole cattoliche. Subito dopo elaborai un progetto che riuniva le scuole imolesi che facevano capo alla provincia di Bologna e a quella di Ravenna. Un progetto dal titolo "Una diocesi, una scuola", frutto anche della mia esperienza in FISM come coordinatrice. In questo modo è iniziato un rapporto di rete con le scuole".
"Da allora - prosegue Falconi- ogni anno si è celebrata questa giornata nella quarta domenica di gennaio, proprio in prossimità della festa liturgica di don Bosco, un educatore per eccellenza. In ogni chiesa della diocesi c’è la preghiera dedicata alla scuola e parte delle offerte è consegnata alla diocesi che successivamente le ripartisce tra le varie scuole. Questo permette, soprattutto alle realtà più piccole, di sentirsi meno sole. Questa giornata, nel tempo, ha prodotto molti frutti: di conoscenza, di solidarietà e di sostegno. Come ha confermato l'incontro del 1 dicembre con il vescovo Giovanni Mosciatti: c'è ovviamente la preoccupazione per il problema economico e il calo delle iscrizioni, ma in tutti c'è la volontà di andare avanti e di credere che la scuola paritaria sia veramente una realtà pastorale, anche perché è l’occasione che i sacerdoti hanno di avvicinare i genitori e i giovani".
Conclude Carmen Falconi: "Per il decennale volevamo fare una grande festa, ma le restrizioni attuali non lo consentono (ci riproveremo in maggio). Quindi, come negli anni scorsi, verrà inviata a tutte le parrocchie la locandina della Giornata. In questa sede monsignor Mosciatti, che ci segue con grande attenzione, scrive che la giornata è un'occasione per imparare.
Sempre domenica, alle ore 18, in cattedrale il vescovo celebrerà la Messa per le scuole".

Bambini al lavoro, dal volantino per la Giornata diocesana della scuola paritaria