Newsletter del 22 aprile 2022

Assemblea annuale. FISM Bologna: le strategie per sfidare il futuro

Sabato 14 maggio i gestori e i principali collaboratori delle scuole e dei servizi associati, si incontreranno dalle 9.30 alle 13 presso la sala teatro "Don Giuliano Gaddoni" della parrocchia di San Martino di Bertalia (BO). Durante l’anno non mancano le occasioni di confronto sulle diverse questioni che interpellano la vita delle scuole, ma l’assemblea generale è il luogo più importante per verificare il lavoro svolto e proporre indicazioni.

Abbiamo aperto l’anno scolastico 2021-2022 con tre scuole in meno e per il prossimo anno altre due scuole sono a forte rischio di chiusura. Nell’a.s. 2022-2023 avremo circa 300 bambini in meno, per un numero complessivo di 4.200 iscritti e questo comporterà una riduzione di 6/7 sezioni.
Bisognerà ragionare sul generale calo demografico, esaminare le difficoltà provocate dai due anni di pandemia e lasciarsi interpellare da possibili cause nelle specifiche realtà delle scuole.
Ma soprattutto si cercherà di mettere a fuoco idee e strategie per rilanciare la qualità della proposta educativa delle scuole e dei servizi. Lo faremo evidenziando le diverse azioni virtuose che si stanno già introducendo. Si sono avviate un paio di interessanti esperienze di scuole in rete che, pur non senza difficoltà, potranno essere un punto di riferimento e di confronto.
Sta procedendo positivamente il progetto del Servizio Civile: il 2 maggio inizieranno 55 nuovi volontari. Dall’ottobre 2020 ad oggi, sono stati oltre 100 quelli che hanno svolto il servizio presso le scuole federate. Ad oggi sono 78 le scuole accreditate, di cui 53 di Bologna e le altre con sede in diverse province della Regione. Abbiamo le competenze e l’entusiasmo per far crescere ancora questo servizio, un valore aggiunto per le nostre realtà educative.
L’obiettivo di consolidare e rilanciare la presenza educativa delle scuole associate, non può prescindere da un aspetto sempre più decisivo per il futuro: la questione gestionale.
Le parrocchie sono ancora un Ente adeguato alle esigenze di oggi? Possono attrezzarsi? E come? Anche per fornire nuovi argomenti a questi interrogativi, dedicheremo buona parte dell’assemblea al tema della riforma del Terzo Settore, cercando di capire i possibili vantaggi per gli Enti che gestiscono le scuole paritarie, con particolare riferimento alle Parrocchie.
Per approfondire il tema ci avvarremo delle competenze di Luca Iemmi (presidente FISM Emilia Romagna) e di Marco Masi (avvocato esperto del tema e del mondo delle scuole paritarie).
Per rendere più efficace il confronto, soprattutto sulle scuole parrocchiali, avremo la presenza del Vicario Generale della Diocesi di Bologna, monsignor Giovanni Silvagni.
Nell’assemblea cercheremo di assolvere al meglio al compito chiesto alla nostra Federazione: leggere e analizzare la realtà cogliendo criticità e opportunità, individuare le strategie di risposta e fornire possibili strumenti. Sarà un momento per riconfermare la volontà e l’impegno di sostenere le nostre opere educative, per un servizio ancora necessario alla crescita umana e cristiana delle nostre comunità.

Rossano Rossi, presidente FISM Bologna


L'esperienza. "Neverending Stories": library for, with and by kids

Lunedì 28 marzo, presso la Scuola Suor Teresa Veronesi a S. Agata Bolognese, si è tenuta l’inaugurazione della nuova biblioteca, interamente in lingua inglese, dedicata ai bambini dai 5 ai 10 anni. In questo spazio, grazie alla presenza di una bibliotecaria che si rivolge ai bambini (e agli adulti) esclusivamente in lingua inglese, i bambini avranno l’occasione di sperimentare proposte di lettura, laboratori e momenti di gioco in lingua.

Lo scopo è quello di farli entrare in un mondo, in una cultura ed in una lingua diversa dalla loro in modo naturale, attraverso il meraviglioso mondo dei libri illustrati. Attraverso poi lo strumento del prestito ed altre indicazioni che verranno date ai genitori, i bambini potranno continuare anche a casa l’esperienza iniziata in biblioteca.
La nuova libreria ha dimora nel cortile della scuola, in uno spazio donato da Lamborghini e da alcune famiglie del territorio in seguito al terremoto del 2012 e sarà aperta a tutti i bambini di Sant’Agata e paesi limitrofi, grazie al supporto di questa azienda così attenta ai piccoli e al territorio: Lamborghini ha finanziato l’acquisto sia dell’arredamento interno sia degli albi illustrati, che sono disponibili in questo spazio.
Questo luogo è stato completamente ripensato sia all’interno, sia all’esterno grazie ad un’area verde dove poter leggere, conversare e svolgere attività di vario genere in lingua.
Neverending stories, a cui il Comune di Sant’Agata ha dato il proprio patrocinio, per ora sarà aperta due sabati al mese, per tutto il corso dell’anno scolastico. Sarà possibile usufruire del prestito libri e partecipare ai laboratori di arte, story telling e letture animate in inglese.
Inoltre, grazie alla collaborazione con la libreria per ragazzi di Bologna “Giannino Stoppani”, la quale ha fornito i testi per la biblioteca, dal prossimo anno scolastico saranno realizzati momenti di formazione per genitori ed insegnanti, con lo scopo di poter
accompagnare i piccoli alla scoperta della lettura.

Carlotta Garuti, coordinatrice Polo Infanzia Trombelli Magnavacca

Ganzanigo. La scuola e la guerra: il "racconto" è ancora una virtù

Con i bambini della nostra scuola, nel momento del ‘cerchio’, abbiamo sempre parlato di tutto: dagli argomenti più quotidiani (le vacanze estive, il gusto preferito del gelato...), a temi di attualità (gli sbarchi in Meridione, il Covid, la guerra...), oppure esperienze emotive (la nascita di un fratellino, la perdita di un caro, quando torna la mamma…).

Una mamma, qualche giorno fa, mi ferma dicendomi: “Sai cos’hanno combinato alla primaria? Hanno detto ai bambini che è iniziata la guerra e che è vicina! Mia figlia ha detto che anche a scuola da voi ne avete parlato. Ma insomma, vi sembrava necessario? Noi non accendiamo nemmeno la tv per non far vedere niente, se non selezionato!”
Dopo aver dibattuto tra noi inseganti e la pedagogista, abbiamo pensato di organizzare un incontro dove spiegare alle famiglie come e cosa è stato detto a scuola.
Il primo punto che abbiamo voluto chiarire, è stato che l’ incontro non aveva lo scopo di giudicare nessuno, proprio come succede nel momento del cerchio, quando noi non giudichiamo il racconto dei bambini. Ascoltiamo e accogliamo tutto ciò che i bambini portano come bagaglio personale da casa. Grazie al disegno e al gioco, poi, il tutto viene rielaborato e, se necessario, in quei momenti siamo presenti, pronti per riparlarne insieme, o in alcuni casi a riferire alle famiglie.
Perché allora non abbiamo riferito subito alle famiglie che a scuola si era affrontato l’argomento “guerra”?
Perché durante il momento della preghiera spontanea, uno dei bambini ha detto:” Maestra, ma è vero che è scoppiata una guerra? Lo ha detto il mio papà”. Dopo averci pensato un attimo e con uno scambio di sguardi tra noi adulti, la risposta è stata poi semplice:
“Purtroppo sì, papà ha ragione. Ma sai cosa facciamo? Chiediamo a Gesù che ci pensi lui”.
Durante l’incontro con i genitori abbiamo spiegato che, secondo noi, i bambini non hanno cambiato molto nel giocare, nelle abitudini e nel fare disegni. È cambiata però la sensibilità di noi adulti: la pandemia prima e la guerra poi, ci fa stare davanti a loro con uno sguardo differente. Vorremmo tenerli il più lontano possibile da tutto ciò che a noi sembra male o cattivo. Purtroppo il male e le persone cattive esistono ed esisteranno sempre, ma per fortuna ci sono anche tante persone buone. Tra queste ci sono le mamme e i papà, che appena hanno saputo che come scuola ci siamo messi a disposizione per fare un punto di raccolta per i bisognosi in Ucraina, hanno portato tanto materiale.
A questo punto dell’incontro, c’è stato un momento di commozione generale ed ho lasciato la parola ai genitori.
Per tanti di loro, sapere che non ci occupiamo solo di far star bene i bambini, ma anche di farli crescere come persone, ha cambiato lo sguardo nei confronti della nostra scuola. Anche per noi maestre è stato un bel momento di confronto.

Chiara Rocchi
Coordinatrice Scuola dell’Infanzia SS. Angeli custodi-
Ganzanigo.