Newsletter del 30 settembre 2022

FISM. Rigenerazione: da protagonisti nel sistema integrato zerosei

Le scuole dell’Infanzia e i Servizi zerotre associati FISM, svolgeranno il loro Convegno regionale sabato 8 ottobre al Forum Monzani di Modena. A tre anni dalla prima esperienza a Bellaria, avvenuta il 12 ottobre del 2019, FISM Emilia-Romagna intende dare continuità ai due principali obiettivi dell’iniziativa: dare evidenza pubblica e politica alle opere educative associate; consolidare i legami della rete federativa regionale, mettendo in luce la qualità del lavoro educativo.

Il motto dell’evento di quest’anno sarà "Rigenerazione": rinascere nell’animo e nel corpo, nel pensiero e nel sentimento, riprendere vigore dopo il periodo difficile della pandemia, risvegliarsi e rifiorire all’interno del grande bosco che è il mondo, mossi da una rinnovata fiducia.
Nella mattinata verrà data attenzione al Sistema integrato 0-6; a partire dal quadro generale di funzionamento, si darà voce alla presenza delle Scuole dell'infanzia e dei Servizi federati, in un confronto con i referenti delle principali istituzioni coinvolte nel sistema Regione, Università e Comuni. Si avanzeranno richieste e proposte ai responsabili politici della Regione e del livello nazionale, per migliorare la gestione e la qualità del Sistema integrato 0-6.
Sarà presente il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.
Nel pomeriggio verrà presentato il libro: "Rigenerazioni – tra identità e innovazione", una pubblicazione a cura della Commissione pedagogica FISM Emilia Romagna, che intende presentare una sorta di “decalogo” dell’originale e ricca esperienza educativa delle Scuole e Servizi della rete FISM.
Ci ritroveremo a Modena: gestori e amministratori delle scuole, coordinatrici, docenti, responsabili FISM, per consolidare il nostro impegno e per richiedere alla politica le necessarie e urgenti scelte di effettivo sostegno alle nostre opere, indispensabili per un’offerta generalizzata e di qualità.
Rossano Rossi, presidente FISM Bologna

Imola. "San Giovanni Bosco": un nuovo inizio … un fiume da scoprire

Come tutti possono concordare, il primo giorno di scuola è un appuntamento già per sua stessa essenza emozionante e atteso per ogni bambino e che sia organizzata dalle insegnanti, proprio per quella data, la prima gita dell’anno… senza dubbio fa di lui il coronamento di un ricordo perfetto da custodire nei giorni a venire.

L’eccitazione di rivedere i compagni, le novità apportate in sezione, i giochi nuovi, le maestre, tutto in quest’ottica impallidisce in confronto all’attesa dell’inaspettato regalo, rappresentato dal pulmino giallo e dal suo autista. Le maestre questo ormai lo sanno e se lo aspettano, comprendendo che quel buffo automezzo colorato, simpatico e allegro, ha il potere di evocare nei bambini l’idea di un’impresa straordinaria e di trasportare la scuola stessa su due ruote, verso un esterno che è sì ancora scuola ma diversa, come fosse insaporita dal gusto dell’ignoto e dell’avventuroso.
Quel primo giorno di scuola, perciò, i bambini già assaporavano all’ingresso la convinzione che l’ultimo approdo della loro “astronave gialla” li avrebbe proiettati verso un’esperienza tutta da vivere.
Il lungo fiume a Borgo Tossignano è una piacevole meta per chiunque voglia passare un pomeriggio a contatto con la natura, ma per un bambino vivere l’esperienza selvaggia di domare il fiume con tutti gli amichetti a suon di spruzzi e scivoloni, è senza dubbio un evento inusuale.
Mantenere l’equilibrio sui sassi, farsi sostenere dall’amico che tanto ci è mancato, ridere del tuffo improvviso di quel bambino che è “sempre buffo e fa le smorfie tanto simpatiche”, è impagabile da osservare per le insegnanti attente ai volti dei bambini. Constatare che nessuno di loro è indietreggiato dal toccare a piedi nudi ciò che la natura ha predisposto come necessario in quello specifico ambiente e, anzi, l’hanno apprezzato nonostante si allontani da ciò che reputiamo ormai conforme ai nostri sempre più estremi criteri igienici e di sicurezza, è stato catartico non solo per i bambini che si sono riappropriati per l’ennesima volta di ciò che gli appartiene come “mondo”, ma anche per noi insegnanti, che nuovamente ci siamo accorte di quanta capacità di adattamento mettano in gioco i bambini se stimolati dalla natura e quanto questo li renda orgogliosi sebbene sporchi e bagnati.
Un auspicio alla ricerca di un equilibrio è la speranza che ho maturato dall’esperienza al fiume, uno sforzo tutto mio di guardare oltre i “dictat” vigenti, propri di una cultura adulta iperprotettiva e sterilizzante di cui faccio parte e che alimento mio malgrado ma che, seppur ben motivata, rischia di scindere l’essere umano dalla sua culla naturale per trasformarlo in un lindo, disinfettato e profumato modello da copertina, lontano dai germi certo, ma anche da una parte preponderante di sé.

Valentina Cantagalli-Insegnante
Scuola dell’Infanzia ‘S. Giovanni Bosco’(Polo 06), Imola

Nella foto l'inizio d'anno lungo il fiume

Scuola "Figlie di Sant'Anna": la sezione "Primavera" è partita!

Nel febbraio scorso, sulla Newsletter, abbiamo dato notizia del desiderio, da parte della scuola, di intraprendere questo nuovo progetto e dai genitori è venuta la spinta decisiva per questo ampliamento del servizio.

"Oggi l'avventura ha mosso i primi passi. Siamo molto contente di come si stia avviando questo cammino" - commenta suor Raffaella, coordinatrice educativo didattica della scuola. "Abbiamo già sei bambini, ma riceviamo anche tante telefonate da famiglie che chiedono informazioni su possibili inserimenti. In sintesi, direi che l’organizzazione è partita bene. Abbiamo ottenuto l’Autorizzazione da parte del comune di Bologna e adesso si parte”. “Questo progetto - prosegue suor Raffaella- ci sta trasmettendo molto entusiasmo e gioia e ci sta dando molta energia. Quando ci si abitua a un determinato servizio, il rischio è che tutto diventi una routine anche se ogni anno è diverso dal precedente. L'apertura della sezione 'Primavera' nella nostra realtà, rappresenta una scossa positiva, una sferzata di vitalità per tutto l’ambiente, scuola primaria compresa".
"Dalla Primavera alla scuola primaria - conclude suor Raffaella-
stiamo puntando molto, proprio per favorire una continuità educativa e valoriale; la sfida che ci attende è quella di integrare questa nuova realtà con il resto del contesto, in modo che possiamo diventare un polo 0-11 in cui i bambini riescano a seguire un percorso unitario di crescita, insieme alle loro famiglie".