Newsletter del 23 dicembre 2022

Il Natale… secondo i bambini: tra pensieri, immagini e vissuto

Festoni, addobbi, alberi, Presepi, finestre colorate, ghirlande, brillantini… a dicembre tutte le scuole dell’Infanzia si trasformano. Si respira un’aria diversa, c’è un’atmosfera speciale data dai sacchetti dell’Avvento appesi alla parete, da immagini di candele ed angioletti pendenti, da canzoni che parlano di pace, cuore e amore. Tutto parla del Natale, lo evoca, lo ricorda, lo attende… ma che cosa è in realtà il santo Natale per bambini di tre, quattro, cinque anni?

Alcune insegnanti non hanno dato per scontato il significato, non hanno iniziato insegnando concetti o raccontando fatti, ma hanno incominciato dai bambini, dai loro pensieri, dalle loro immagini, dal loro vissuto tradotto in semplici ma concrete parole legate alla loro esperienza.
E così accade che da una conversazione durante il momento del ‘cerchio’ del mattino (luogo dove si dicono le cose importanti), con gli occhi rivolti alle statuine del Presepio emergano alcune ‘perle’ da costudire:
- “A Natale di solito tutti mettono l’albero, così è il compleanno di Gesù e si illumina il cuore e ci si vuole bene” (L. - 4 anni).
- “In verità l’albero non c’entra, perché c’entra il Presepio che riguarda il compleanno di Gesù” (F. - 5 anni).
- “Gesù nasce ed è una persona. Era nato nel deserto ed era freddo. È nato e ci ha scaldato” (R. - 4 anni).
- “Gesù è venuto per dare la vita al mondo” (S. - 5 anni).
- “Dio è il padre in cielo di Gesù, e il padre terreno è Giuseppe” (F. - 5 anni).
E non solo. Ascoltandoli parlare delle statuine poste nel Presepio in sezione, si scopre che c’è “Giuseppe, Maria, i pastori, le pecore, un cane, i pescatori, il boscaiolo, l’asino e il bue”.
Si scopre che “la pastorella porta il fuoco e la luce con la candela dentro alla lanterna a Gesù, perché nella grotta è buio e non c’è l’elettricità”; che alcuni uomini “portano l’olio per condire l’insalata a Gesù”, altri “il pane per fare la ‘scarpetta’ quando c’è il sugo”; si scopre che c’è “una donna che semina e dà anche da mangiare alle galline” e che “il ‘panaio’ (fornaio) è in ginocchio con il cesto di panini appoggiato a terra, perché controlla che le galline non becchino il pane da portare a Gesù”, mentre ha le mani sul petto “perché gli batte forte il cuore perché vuole bene a Gesù”. E come non accorgersi “del ‘Dormentone’ (Benino il Dormiente) che dorme perché non gli interessa Gesù” e “degli ‘zampognisti’ (un misto tra zampognari e musicisti) che suonano per celebrare la festa del Bambinello e per fargli la ninna nanna come faceva la mia mamma quando ero piccola e mi metteva a letto”.
I bambini parlano delle statuine, ma parlano di loro stessi. Parlano di persone semplici e umili come i pastori che attendono e portano doni, che hanno il cuore semplice e puro e sanno riconoscere un fatto eccezionale: un Dio che si è fatto bambino e che può essere scaldato, accudito, nutrito, coccolato, addormentato… proprio come ogni bambino.
Allora basta fare silenzio e capire che ancora una volta sono proprio i bambini che ci tolgono dalla distrazione e che ci riportano al vero significato del Natale: il Verbo si è fatto carne, cioè la bellezza, la giustizia, la verità si è fatta uomo venuto come amico a stare con noi, a farci compagnia, a fare il ‘tifo’ per noi nella nostra vita, perché come ha detto una bambina: “Gesù è una persona speciale che migliora le cose e dice sempre che ce la possiamo fare!”
Allora UN BUON NATALE di cuore a tutti.

Claudia Ventura (insegnante e Pedagogista FISM)

Imola. Il Calendario dell’Avvento al Nido San Giovanni Bosco

Racconta Ilaria, la pedagogista del Nido: "Quest’anno per la nostra sezione di Nido abbiamo deciso di creare un calendario dell’Avvento che raccontasse la storia del presepe, diviso in quattro settimane. Ogni settimana abbiamo aperto una immagine appesa al nostro albero in sezione e questo è stato il tema dei giorni successivi".

La prima settimana abbiamo conosciuto Maria leggendo racconti, colorando immagini, ascoltando canzoni fino ad arrivare, noi educatrici, a drammatizzare la “scena” dell’Annunciazione: i bambini si sono trovati davanti l’arcangelo Gabriele e Maria e con curiosità hanno seguito ciò che stava accadendo davanti ai loro occhi! Alcune bambine sono venute da noi dicendo: “Anch’io voglio essere Maria!” e così anche loro hanno iniziato a vestirsi e a rappresentare il personaggio. I bambini che sceglievano di fare l’angelo erano entusiasti di indossare le ali e dicevano: “Con le ali volo anch’io, che bello!”
Stessa cosa è successa la settimana successiva quando abbiamo conosciuto Giuseppe (interpretato dal direttore della scuola): gli occhi dei bambini erano spalancati nell’osservare questa figura misteriosa ma affascinante e alcuni dicevano “Anche mio babbo è buono come Giuseppe!”
La terza e quarta settimana, invece, abbiamo raccontato il matrimonio di Maria e Giuseppe e l’inizio del loro viaggio che porterà alla nascita di Gesù. Quest’ultimo è stato il protagonista dell’ultima settimana del nostro Avvento, che ha visto completare un quadro della Natività costruito con le impronte dei bambini!
Durante questo percorso dell’Avvento, a noi educatrici colpisce il fatto che nel pensare a come proporre e raccontare ai nostri bambini cosa accade a Natale, sia innanzitutto necessaria un movimento personale: bisogna partire da ciò che ha colpito noi adulti… Un incontro con qualcuno che viene per me e che mi vuole bene. Qualunque cuore, soprattutto quello dei bambini, ha la meravigliosa capacità di farne esperienza!!!!
Buon Santo Natale.

Ilaria Baffoni - pedagogista Nido

Servizio civile universale. Pubblicato il bando: scadenza 10 febbraio

Sono trascorsi ormai 3 anni dall’inizio, in FISM, del servizio dei 32 volontari di Servizio Civile Regionale presso le scuole aderenti. In questi anni, più di 150 giovani hanno accettato la sfida di aderire ai progetti che FISM ha presentato per le più di 70 sedi accreditate. L’esperienza fin qui maturata è stata sicuramente complessa anche e soprattutto a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, ma gli aspetti positivi sono certamente maggiori delle difficoltà riscontrate.

Nella primavera scorsa FISM Bologna ha partecipato anche alla programmazione e progettazione del nuovo Servizio Civile Universale.

Il co-programma "Dire, Fare, Includere, Educare!" per il Servizio Civile Universale, presentato dalla Rete delle scuole associate SCU-FismBo, l'Associazione Papa Giovanni XXIII e CSV Terre Estensi, è stato approvato e finanziato nei suoi 172 volontari (di cui 130 nelle nostre scuole FISM).

Fism Bologna ha visto approvati e finanziati all'interno del programma i due progetti ed il co-progetto:

1. "Educare con cura", a cui partecipano 41 scuole della rete e permetterà di accogliere 95 volontari che opereranno per 12 mesi a supporto delle attività educative nel territorio bolognese ed imolese.

2. "Un anno di Me per Te", a cui partecipano 6 scuole della rete e permetterà di accogliere 18 volontari che opereranno per 12 mesi a supporto delle attività educative nel territorio piacentino e reggiano.

3. "Avrò cura di te", a cui partecipano 3 scuole della rete FISM e 5 scuole dell'ente "Volontà Romagna" e permetterà di accogliere 17 volontari (di cui 5 nelle scuole FISM Bologna) che opereranno per 12 mesi a supporto delle attività educative principalmente sul territorio forlivese e cesenate.

L'accordo di rete siglato tra l'Associazione Salvagente Italia e FISM Bologna è stato inserito e considerato nei contenuti di tutti i progetti. Tale accordo permetterà ai volontari di partecipare attivamente ad un corso di primo intervento in ambito pediatrico con manovre di disostruzione spiegate ed insegnate dagli operatori sanitari dell'associazione.

L'accordo di Partnership con CEFAL permetterà ai volontari, attraverso incontri di gruppo e individuali, di intraprendere un percorso di orientamento al lavoro, strumenti e informazioni utili per progettare il proprio futuro formativo/professionale al termine del periodo di servizio civile. L'accordo permetterà anche a tutti i volontari di partecipare al percorso per attestare le competenze acquisite al termine del periodo di servizio civile.

Ricordiamo anche che sono presenti un totale di 37 posti (distribuiti nei vari progetti) dedicati a ragazzi che presentino una oggettiva difficoltà economica familiare. Nello specifico per concorrere a tale riserva di posti si dovrà presentare il proprio ISEE che dovrà essere inferiore o uguale a 15.000?.

Sarà possibile presentare la propria candidatura entro le ore 14.00 dell'10 febbraio 2023 attraverso il sito https://domandaonline.serviziocivile.it/ solo ed unicamente con le credenziali SPID ottenibili nelle modalità descritte a questo link:
www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid.

Tra i requisiti richiesti c'è età compresa tra i 18 e 29 anni non compiuti al momento della presentazione della domanda. Per tutti gli altri si fa riferimento al nostro sito internet https://scu.fism.bo.it/bando-scu-2022/ .


I nostri canali social per la diffusione del bando sono, oltre al nostro sito internet,

la nostra pagina Facebook: https://www.facebook.com/scufismbo,

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Davide Briccolani, coordinatore SCU FISM Bologna