Newsletter del 23 gennaio 2026

Legge di Bilancio. Piu risorse per le "paritarie". Il plauso della FISM

Il presidente nazionale della FISM, Luca Iemmi, commenta con favore le nuove misure. “Nel venticinquesimo anniversario della legge di parità, – dichiara – l’incremento dei fondi è un segnale davvero positivo, atteso da troppo tempo. Viene finalmente riconosciuto il ruolo di sussidiarietà delle nostre realtà, spesso attive in territori dove non esistono scuole statali. Finalmente riconosciuto il nostro ruolo"

I nuovi finanziamenti, distribuiti su più fronti, rappresentano un segnale che la FISM considera coerente con i principi di sussidiarietà educativa sanciti dalla legge 62/2000.
Risorse aggiuntive per infanzia, disabilità e sistema integrato 0-6.
I fondi previsti dalla manovra includono:
• 30 milioni di euro in più per le scuole dell’infanzia;
• 21 milioni destinati all’intero comparto delle paritarie;
• 37 milioni riservati al sostegno degli alunni con disabilità.
La legge conferma, inoltre, lo stanziamento di 288 milioni per il fondo del sistema integrato 0-6 anni e il finanziamento per le sezioni primavera, che accolgono i bambini dai 24 ai 36 mesi.
Le scuole aderenti alla FISM – oltre novemila in tutta Italia – accolgono quotidianamente circa 500.000 bambini, grazie al lavoro di 40.000 operatori e al supporto di migliaia di volontari.
Particolare attenzione è stata rivolta alle misure per l’inclusione. La FISM accoglie con favore sia la stabilizzazione che l’incremento dei fondi destinati agli alunni con disabilità, così come la conferma delle agevolazioni fiscali. Resta in vigore, infatti, l’esenzione dall’IMU per gli immobili scolastici paritari, a condizione che la retta annuale sia inferiore al costo medio per alunno definito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Commenta Iemmi: “Ringraziamo il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e quanti hanno contribuito all’aumento dei fondi per le scuole paritarie, nella consapevolezza della loro appartenenza all’unico sistema integrato di istruzione e del loro servizio pubblico”.

Nella foto il presidente nazionale della FISM Luca Iemmi

Open day. Le nostre Scuole dell'infanzia fra tradizione e innovazione

Scuole FISM aperte in tutta la provincia per aiutare le famiglie a orientarsi nella fondamentale scelta del luogo in cui iscrivere i propri figli. Una scelta che non è mai burocratica, che non può essere delegata all'Intelligenza Artificiale, ma che ha bisogno di un incontro ravvicinato con chi la scuola la fa

Elisabetta Romagnoli, coordinatrice educativo-didattica della scuola dell'infanzia BVL di Zola Predosa

L'anno scorso, finito l'ultimo Open day, ci siamo dette: "Il prossimo anno bisognerà rinnovarsi, bisognerà abbreviare la consueta presentazione Powerpoint, perché le famiglie hanno tempi d'attenzione molto più brevi ed hanno bisogno di conoscere la scuola tramite la relazione diretta con chi starà con i loro figli". Ma come coniugare tempi e contenuti? Abbiamo accantonato le riflessioni con la promessa di ritornarci a settembre. Così, già dall'inizio dell'anno scolastico, abbiamo cominciato a ragionarci. Prima di tutto partendo per tempo con la pubblicità attraverso locandine sia digitali che cartacee.

Per le prime attraverso i nostri canali FB ed Instagram, gruppi famiglie WhatsApp, amici e conoscenti…. Per le seconde, quelle cartacee ce le siamo distribuite tra colleghe e dade e le abbiamo portate di persona nei luoghi più frequentati(negozi, parrocchie, farmacie…) e di amministrazione pubblica (a seguito di un’autorizzazione scritta) come i nidi del territorio, la biblioteca, la ludoteca.

Dopo la prima fase, abbiamo cercato di individuare delle parole chiave che ci differenziano. Così abbiamo definito come i nostri “mattoni” le seguenti parole: ACCOGLIENZA, INCLUSIONE, CONTINUITÀ, VALORI OUTDOOR e LABORATORI. Le abbiamo trascritte e collocate in ogni ambiente della scuola. I genitori hanno potuto visitare gli spazi ponendo attenzione ai nostri contenuti educativi, il tutto raccontato da "ciceroni” d'eccellenza: le insegnanti Bivuelle! Ogni stanza era preceduta da un cartellone provvisto di cavalletto ed all'interno un allestimento specifico con materiali utilizzati (esempio: outdoor stivaletti e tuta per la pioggia…), libri sull'argomento e totem di scatoloni della mensa dipinti dai bambini con i colori del logo BVL. In ognuno di questi totem abbiamo attaccato foto di esperienze e frasi che fornivano significato e valore pedagogico alla proposta.

Oltre a questa trasformazione degli spazi, abbiamo chiesto quasi per gioco, agli ex genitori di scrivere in una frase “Perché hai scelto la “BVL” e “Com'è stata la vostra esperienza?”. Siamo rimaste molto contente e commosse (vero e proprio Supradyn) per le risposte ricevute, che abbiamo affisso al corridoio con la scritta “Dicono di noi…”.

Sabato 17 Abbiamo concluso gli Open day veri e propri che termineranno in toto con i martedì aperti di gennaio (possibilità di visitare dalle 10 alle 11 la scuola). Sinceramente sono stata molto contenta perché è stato preparato e vissuto da tutte le colleghe, ognuna con le proprie predisposizioni e capacità. Tutto ciò ha cooperato per il bene della scuola e per l’intero corpo collegiale.



Margherita Laurenza, insegnante della Scuola dell’infanzia “Benedetto XV” - Bologna

Nella nostra scuola, ogni anno, vengono organizzati due appuntamenti per gli Open day: uno prima di Natale e l’altro alla riapertura in gennaio. In entrambi accogliamo le famiglie proponendo ai bambini dei laboratori a tema realizzati dalle insegnanti. Nel primo il tema è legato al Natale, il secondo al Carnevale. Questa proposta di laboratori consente ai genitori di essere un po’ più liberi per conoscere ed osservare gli spazi della scuola. C’è anche la cucina che è a disposizione delle famiglie, dove è presente il nostro cuoco che prepara piccoli assaggi, esempi del menù che viene proposto ai bambini durante l’anno scolastico e risponde ad eventuali domande sulle materie prime utilizzate. In questo modo, anche i genitori hanno la possibilità di degustare e di farsi un’idea della nostra cucina interna, che è un valore aggiunto della scuola. Da qualche anno la particolarità dei nostri Open day è la richiesta ai genitori dei bambini che già frequentano la nostra scuola, di venire a raccontare la loro esperienza. Crediamo sia molto importante, oltre al punto di vista delle insegnanti e del personale che lavora nella scuola, il punto di vista delle famiglie. Ci sono sempre alcuni genitori molto entusiasti di partecipare e riportare la loro testimonianza; questo piace molto alle famiglie che vengono a conoscere la scuola. Con le famiglie si fa un tour nelle varie stanze della scuola, raccontando le nostre scelte, il nostro percorso, le attività che proponiamo e soffermandoci sui cartelloni che documentano quello che viene fatto.



Stefania Moretti, coordinatrice educativo-didattica della Scuola dell'infanzia "Maria Luisa Gallassi" di Castenaso

Nel mese di dicembre abbiamo dato il via agli Open day, proponendo due mattine infrasettimanali in cui le famiglie hanno avuto la possibilità di entrare nel vivo del nostro fare quotidiano. I genitori in visita, infatti, hanno potuto respirare il clima presente nella nostra scuola osservando i bambini nella quotidianità che educa: durante le routine (la merenda, il bagno...), il gioco nei centri di interesse, il gioco motorio... Le famiglie hanno potuto toccare con mano la postura dell'adulto "regista" che progetta, osserva e al bisogno rilancia, ponendo al centro i bambini con le loro competenze e promuovendo l'interazioni tra pari.

Oltre alle due giornate infrasettimanali, abbiamo proposto un Open day un sabato mattina, offrendo alle famiglie (suddivise in gruppi) una visita itinerante. Il coordinatore gestionale ed io nel ruolo di coordinatrice educativo-didattica, abbiamo accolto i genitori in giardino, per condividere uno dei tratti caratteristici della nostra scuola che ha scelto di lavorare tantissimo in outdoor. Dopo esserci presentati ed aver raccontato come si articola la giornata educativa, abbiamo accompagnato le famiglie dentro l'edificio dove, in ogni sezione, un'insegnante attendeva il gruppo. Nella prima sezione (i girasoli), l'insegnante ha condiviso la modalità degli inserimenti e il significato delle routine. Era presente anche la nostra preziosa ausiliaria che ha spiegato il suo ruolo all'interno della scuola e ha poi accompagnato i genitori a visitare la cucina interna. Arrivati nella seconda sezione (i fiordalisi), l'insegnante presente ha illustrato le attività che vengono proposte ai bambini ed i criteri con cui vengono scelti i materiali. Un'altra insegnante ha raccontato la proposta della lingua inglese che è inserita quotidianamente nella nostra scuola. Nella terza sezione (le ninfee), l’insegnante ha parlato di come vengono progettati gli spazi e gli angoli di gioco.

Il tour si è concluso in salone dove ho illustrato i progetti che proponiamo come scuola ed altri che sono condotti da specialisti esterni. In quest'ultima tappa della visita itinerante erano presenti anche alcuni genitori dei bambini che già frequentano la scuola e, nel momento in cui si è dato spazio alle domande, oltre al personale docente anche loro erano a disposizione per poter condividere la loro esperienza.

In un angolo del salone è stato organizzato un piccolo laboratorio con materiali destrutturati, a cui hanno preso parte un gruppetto di bambini della scuola insieme ai bambini in visita che hanno avuto piacere di fermarsi a giocare. I bambini della scuola hanno regalato dei manufatti che avevano preparato per l'Open day, come ricordo della visita alla nostra scuola.



Nella foto l'immagine di un cartellone esposto durante un Open day

Racchette in classe “Baby”. Un'attività che fa crescere la persona

Venerdì 9 gennaio si è tenuto il webinar di formazione che ha dato inizio al progetto, rivolto alle scuole dell’infanzia, intitolato “Giochi di racchetta: insegniamo divertendo, impariamo giocando”.

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali da parte della responsabile dell’Area Pedagogica FISM Nazionale, Lara Vannini, e da parte degli organizzatori del progetto: Sergio Santin, presidente dell’Associazione Bottega dei Talenti Caterina & Francesca APS e Michelangelo Dell’Era, direttore dell’Istituto Superiore di Formazione “R. Lombardi”. Sono seguiti gli interventi degli esperti che prendono parte al progetto: Andrea Cagno, Diego Latora, Edoardo Fogli, Rocco Marinuzzi, Aldo Russo e Francesca Carabelli. L’incontro è stato coordinato dal prof. Renzo Suppo che ha spiegato che il progetto è alla sua seconda edizione, è esteso a tutto il territorio nazionale e si inserisce all’interno di un percorso più ampio, affiancandosi ad altre progettualità già attive negli altri ordini di scuola. Il progetto propone obiettivi formativi e condivisi e vede l’apporto di molti professionisti che hanno messo a disposizione le loro competenze attivando sinergie tra scuole, strutture sportive di tennis e padel, presenti sul territorio. Gli interventi di ciascun esperto hanno preso in considerazione vari aspetti, mettendo in evidenza l’importanza dell’attività fisica come strumento per stimolare in modo olistico tutte le dimensioni della persona. Ogni esperto si è addentrato nel definire il proprio ambito specifico di intervento, ma tutti hanno sottolineato quanto sia necessario creare le condizioni, attraverso proposte di gioco di vario tipo, per un corretto sviluppo globale dei bambini, orientandoli verso scelte consapevoli, quali una vita permanentemente attiva, e contribuendo allo sviluppo dell’uomo e della donna che diventeranno. Il progetto offre spunti didattici attraverso giochi propedeutici allo sport di racchetta (dal tennis, al pickleball, al beach tennis), facendo emergere dimensioni creative, sociali, educative insite nel gioco stesso, bisogno primario del bambino, sottolineando alcune sue caratteristiche quali il gusto della scoperta, del divertimento, della sensazione di benessere e gioia che ne deriva. È importante che l’adulto si domandi sempre il significato che ha per il bambino una certa esperienza, promuovendo il sentirsi capace, la costruzione della stima di sé e della fiducia nelle proprie capacità, l’autonomia intesa come percezione di scegliere come poter fare ciò che viene proposto, relazioni significative, abilità sociali e valori come rispetto, inclusione, condivisione. L’educazione motoria e corporea è da sempre un aspetto qualificante della scuola dell’infanzia nell’educazione globale di ciascun bambino ed il progetto mostra una grande attenzione a questo, oltre che alla formazione del personale, inserendosi così in continuità e coerenza con il lavoro delle insegnanti.
Le iscrizioni al progetto sono ancora possibili, compilando il modulo reperibile al link:
https://form.jotform.com/252861309615055

Cinzia Mazzoli-pedagogista FISM

Nella foto il logo del progetto