Newsletter del 26 ottobre 2018

Fism regionale. Luca Iemmi riconfermato presidente per il prossimo quadriennio

La Federazione Regionale è l'organismo associativo, promozionale e rappresentativo delle Federazioni provinciali delle scuole dell'infanzia e prima infanzia non statali che, paritarie e non, si qualificano autonome e di ispirazione cattolica. Ad essa aderiscono tutte e nove le Federazioni provinciali operanti nel territorio (Bologna - Ferrara - Forli/Cesena - Modena - Parma - Piacenza - Ravenna - Reggio Emilia - Rimini)

Continuità e nuove sfide. Sono questi gli obiettivi del presidente Luca Iemmi (nella foto) all'inizio del suo secondo mandato come presidente della Fism Emilia Romagna. "La prima priorità" spiega "è proseguire nel rafforzamento dell'unità del gruppo. Nel quadriennio precedente ho iniziato questo lavoro a livello dei consigli ma vorrei estenderlo. La mia previsione è che nel giro di un anno si possa arrivare ad una assemblea regionale che coinvolga tutte le scuole. Immagino un momento di confronto per identificare i problemi ed il futuro della nostra Federazione". Il secondo punto è lo sviluppo dell'attività della Fism regionale nei confronti degli enti pubblici soprattutto per quanto riguarda il percorso 0-6 anni e i contributi del sistema integrato. Spiega Iemmi: "Stiamo notando con preoccupazione che ci sono delle differenze tra zona e zona; alcuni comuni hanno suddiviso le somme a disposizione tenendo conto anche alle nostre scuole. Altri no. Dobbiamo, quindi, fare pressing perché in tutta la regione gli enti locali, su questa materia, ragionino in maniera univoca. Purtroppo per legge c'è una libertà assoluta. Una discrezionalità non condivisa dalla Regione che insiste sul fatto che le nostre scuole fanno parte a pieno titolo del sistema integrato". Ultimo obiettivo di mandato, annuncia Iemmi, il rafforzamento del coordinamento pedagogico. "Questo" dice "è la trave portante di tutta l'azione delle nostre scuole. Senza le buone prassi dei coordinamenti pedagogici la Fism non esisterebbe: per questo a noi interessa diventare sempre di più una fucina nella quale si mettono in comune le esperienze a livello pedagogico".

Scuola dell'infanzia Sacro Cuore. Don Malavolti nuovo parroco e nuovo gestore

A poche settimane dal suo ingresso (previsto per sabato 17 novembre) nella nuova realtà pastorale che gli è stata affidata dall'arcivescovo Matteo Maria Zuppi, incontriamo don Luca che, come parroco di Poggio Grande, avrà nel suo territorio anche la scuola materna parrocchiale

"Nell'esperienza di questi anni a Castel Maggiore" racconta "ho imparato che la prima sfida è quella di essere una testimonianza della fede cristiana nei confronti di tante famiglie che non frequentano abitualmente la Chiesa". Le occasioni per cogliere questa opportunità non mancano.
Prosegue don Luca: "Le assemblee con i genitori, le feste, il Natale, la fine dell'anno sono tutti momenti in cui il parroco si fa vedere. In questi anni ho svolto qualche piccola attività di catechesi con i bambini che hanno sempre avuto risonanza positiva. Anche da parte dei genitori, contenti e piacevolmente stupiti, dei racconti fatti a casa dai loro figli". Nella nuova parrocchia don Luca entrerà il 17 novembre. Gli chiediamo se ha già qualche idea su come raccontare il Natale ai bambini della scuola. "Dio si è fatto bambino e si comprende facilmente perché la festa del Natale è prima di tutto la loro festa, quella di tutti i bambini. Dio è entrato nella storia e, quindi, c'è semplicemente una storia da raccontare. Questo piace ai bambini e coinvolge anche i loro genitori". Della scuola sarà anche gestore... "Non è una esperienza nuova. A Castel Maggiore già facevo il vice. La questione è un'altra. Per come sono cambiate le cose negli ultimi tempi il parroco oggi non può più fare il gestore anche se la gente se lo aspetta. Bisogna trovare altre strade che liberino il prete dalla gestione diretta. E occorre farlo in fretta".

La cura educativa. Un corso della Fism per la formazione del personale ausiliario

Grazie al percorso RI.Qua (strumento di valutazione e riflessione della qualità delle scuole federate), proposto dalla Fism Bologna nell’anno scolastico 2008/2009, è emersa l’importanza del personale ausiliario nel processo educativo, all’interno della comunità educante. Alla luce dei risultati ottenuti e nella prospettiva del sistema educativo 0/6, la FISM Bologna ha colto la necessità di ripensare e rilanciarne il ruolo all’interno delle scuole federate

Avviato dalla Fism Bologna il primo corso di formazione dedicato alla figura delle ausiliarie che entrano in relazione con i bambini e gli adulti di riferimento e contribuiscono alla costruzione dell’alleanza scuola/famiglia, che caratterizza l’identità delle scuole e dei servizi federati Fism.
Un particolare riconoscimento alla figura delle ausiliarie, è stato espresso da Papa Francesco Sabato 10 Maggio 2014, durante il discorso al mondo della scuola: “Amo la scuola – afferma il Papa- perché è un luogo di incontro. Perché tutti noi siamo in cammino, avviando un processo, avviando una strada (…). Si incontrano i compagni; si incontrano gli insegnanti; si incontra il personale assistente”.
Per promuovere il confronto tra le ausiliarie appartenenti a scuole diverse, la formatrice ha scelto una modalità “antica”: ha ricostruito una sorta di Agorà, la piazza dove gli antichi Greci si riunivano per parlare e per prendere decisioni importanti.
Si è partiti dal tema della cura non solo dei luoghi e degli spazi ma anche delle relazioni, per arrivare a prendere consapevolezza dell’importanza della comunicazione verbale e non verbale anzitutto nei confronti dei bambini.
A conclusione del percorso è stato proposto un questionario da cui è emerso che la conoscenza dei bambini, del loro sviluppo e dei loro bisogni ha portato nelle ausiliarie più consapevolezza del loro compito, del loro modo di operare all'interno della scuola. É stata molto apprezzata anche la preziosa opportunità di confrontarsi con altre colleghe, che ha permesso di ripensare il proprio lavoro alla luce di punti di vista diversi.
La formazione si è conclusa con la richiesta, da parte delle ausiliarie, di poter proseguire il cammino intrapreso, per poter crescere umanamente e professionalmente e poter dare ancora voce a chi, nella quotidianità del proprio lavoro, trae nutrimento dal piacere di stare con i bambini.
Daniela Mughetto - Pedagogista e formatrice Fism